Dopo due intensi impegni di Eurolega, la Virtus Bologna torna in campo questa sera alle 20 a Trento per una nuova sfida di Serie A. Un appuntamento tutt’altro che semplice, che arriva nel pieno di un vero e proprio tour de force. Il vice allenatore Jakovljevic ha parlato di una partita “che richiederà una prova solida”, sottolineando come il gruppo debba ritrovare continuità anche lontano da casa.
L’analisi condotta da Luca Muleo sul Corriere dello Sport è chiara, a partire dal titolo: “In trasferta serve di più”. La squadra bianconera sta dimostrando una doppia personalità: dominante in casa, meno brillante in trasferta. Le difficoltà aumentano quando manca il supporto del pubblico della Segafredo Arena, e l’intensità cala soprattutto nelle seconde serate consecutive. Dopo le sfide con Zalgiris Kaunas e Bayern Monaco, la Virtus deve ora ritrovare equilibrio ed energie, puntando a una prova di solidità e concentrazione.
Il calendario non aiuta: cinque trasferte in nove giorni tra campionato ed Eurolega mettono alla prova la tenuta fisica e mentale del gruppo. La squadra ha mostrato segnali di crescita, ma anche momenti di discontinuità che Ivanovic e lo staff tecnico vogliono correggere. La coperta al momento è un po’ corta, per via della fase di adattamento di giocatori come Alston e Diarra. Vildoza rimane ancora un oggetto misetioroso, Hackett inizia ad avere una certa età e i vari Morgan e Niang hanno ancora poca esperienza. Toccherà ancora quindi a giocatori chiave come Pajola e Edwards dare qualcosa quel in più per compensare la stanchezza generale e l’assenza di energie fresche.
Contro Trento serviranno infatti freschezza e lucidità. L’obiettivo principale sarà mantenere alta la concentrazione e gestire meglio i possessi nei momenti decisivi. “Serve compattezza e una mentalità da squadra”, ha ricordato Jakovljevic alla vigilia.
La Virtus Bologna vuole confermarsi campione d’Italia, ma per farlo dovrà ritrovare la stessa intensità che mostra in Eurolega anche lontano da casa. Una prova convincente a Trento sarebbe un segnale importante, non solo per la classifica ma anche per l’autostima del gruppo.





