La strada verso la finale di Coppa Italia si fa improvvisamente in salita per la Virtus Bologna. Alla vigilia della semifinale contro Tortona, il quartier generale bianconero deve fare i conti con una tegola pesantissima: Daniel Hackett è ufficialmente fuori dai giochi. L’infortunio muscolare, confermato dagli esami al J Medical, priva Dusko Ivanovic di uno dei suoi leader più carismatici proprio nel momento più delicato della stagione.
In una Torino che respira aria di primavera, il clima in casa Virtus resta però elettrico. Dopo una prova opaca contro Napoli, coach Ivanovic — un uomo che ha costruito la sua leggenda su durezza e disciplina — non accetta alibi.
L’enigma del playmaker: le mosse di Ivanovic
Con le partenze e gli infortuni che hanno falciato il reparto esterni (Pajola out e Taylor ceduto), la Virtus si presenta alla sfida senza un playmaker di ruolo. La soluzione, tuttavia, potrebbe essere già in casa. Matt Morgan è chiamato a vestire i panni del regista, ruolo che ha già ricoperto con successo a Londra, cercando di limitare l’istinto di Carsen Edwards di mettersi in proprio.
Ma la vera sorpresa tattica potrebbe essere lo spostamento di Saliou Niang nel ruolo di point forward. Non sarebbe una novità assoluta: il giovane talento ha già dimostrato di saper portare palla e iniziare l’azione, una mossa utile per togliere pressione ai compagni e scardinare la difesa di Tortona.
Dusko Ivanovic a caccia di un record storico
Se c’è qualcuno che non si lascia spaventare dalle emergenze, quello è Dusko Ivanovic. Il tecnico montenegrino stasera insegue la sua undicesima finale di coppa nazionale in carriera. Un veterano che ha vissuto il grande basket jugoslavo e che oggi chiede alla sua squadra un salto di qualità mentale.
“Non contano le assenze, conta l’energia”, sembra essere il mantra sussurrato tra i viali di Torino. La Virtus dovrà alzare drasticamente le percentuali dall’arco, ferme a un preoccupante 15% nell’ultima uscita, e sperare in un Luca Vildoza più lucido nel gestire i ritmi della partita.
Tortona: l’ostacolo vivace sulla strada per il titolo
Dall’altra parte del parquet ci sarà una Tortona pronta ad approfittare di ogni sbandamento bolognese. Una squadra “vivace e divertente”, trascinata dalla batteria di esterni composta da Vital, Hubb e Baldasso.
Per la Virtus, la chiave sarà l’impatto fisico: se riuscirà a imporre un’intensità da Eurolega fin dai primi minuti, il gap tecnico dovrebbe comunque prevalere. Ma in una gara secca, con il reparto esterni ridotto ai minimi termini, ogni errore potrebbe essere fatale.
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