HomeLega BasketVirtus Bologna, Venezia snodo chiave: ritmo, regia e gerarchie

Virtus Bologna, Venezia snodo chiave: ritmo, regia e gerarchie

Il buon quarto d’ora finale del primo tempo contro Valencia e l’importanza della posta in palio alimentano la fiducia della Virtus Bologna. Contro gli spagnoli si sono visti timidi segnali di ripresa, ma servirà una faccia completamente diversa rispetto al periodo successivo all’era Ivanovic.

Resta però il paradosso della Virtus Bologna, con un peggioramento delle prestazioni proprio dopo la scelta di intervenire sugli equilibri dello spogliatoio.

Contro Venezia per blindare il primo posto

La sfida contro Reyer Venezia rappresenta l’occasione per blindare quasi definitivamente il fattore campo ai playoff. Lo sottolinea anche Daniele Parente, assistente nello staff di coach Jakovljevic:

«Contro Venezia conosciamo la difficoltà dell’impegno e sappiamo che sarà un possibile avversario nei playoff. Ci ricordiamo tutti la serie dell’anno scorso e sappiamo che è difficile giocare con loro. Da parte nostra sarà fondamentale controllare il ritmo della partita e per fare questo bisognerà partire da un attacco bilanciato che non permetta ai nostri avversari di correre, avendo loro uno degli attacchi più veloci della Serie A. Quindi la qualità della nostra transizione difensiva dipenderà dal nostro attacco. Pareggiare la fisicità dei loro esterni Parks e Wheatle, tenere l’1vs1 delle loro guardie, e l’estro di Wiltjer capace di colpire sia dentro che fuori area, insieme alla fisicità di Tessitori, saranno i temi della partita. Per fare questo occorre restare concentrati e coesi per 40 minuti. I due punti hanno un’importanza capitale.»

Virtus Bologna: emergenza in regia

La necessità sarà di nuovo trovare un’alternativa in regia, dove resta il solo Hackett come playmaker di ruolo. Vildoza è fermo per diverse settimane a causa di un problema muscolare alla coscia, con un possibile ritorno sul mercato verso fine mese. Il tutto fa il paio con l’assenza del lungodegente Alessandro Pajola.

Gerarchie e scelte tecniche

Al di là del risultato, resta da capire la filosofia di impiego di Jakovljevic. In coppa, infatti, Smailagic e Jallow sono stati quasi esclusi dalle rotazioni, pur essendo pedine che dovevano essere centrali nel progetto.

Al contrario, la coppia Ferrari-Akele sembra poter guadagnare terreno nelle gerarchie.

Ritmo e responsabilità: le chiavi della gara

L’ultima vittoria prima della striscia negativa resta un riferimento, soprattutto per quanto riguarda il ritmo di gioco. Saranno Edwards e Morgan a dover accelerare quando Hackett non sarà in campo, dando ordine e continuità alla squadra.

Una partita da non sbagliare, con in palio due punti che possono valere quasi definitivamente il primo posto.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!