A Treviso la Virtus Bologna ha ritrovato una delle versioni migliori di Luca Vildoza da quando è arrivato in Italia. L’argentino, reduce da settimane altalenanti e da un avvio complicato, ha dato finalmente segnali convincenti: energia, letture chiare, leadership e una presenza costante su entrambi i lati del campo. La sua prestazione è stata uno dei motivi principali del successo bianconero, utile anche per riportare calma in un ambiente scosso dal caos creato dalla gara contro il Maccabi.
Come sottolineato dall’articolo del Corriere dello Sport Bologna, la prova di Vildoza è arrivata in un momento fondamentale: i tanti stop, gli infortuni e una rotazione ridotta hanno obbligato Ivanovic a chiedere di più ai suoi esterni. L’argentino ha risposto con personalità, mostrando il tipo di coinvolgimento che il coach chiede da settimane. L’ex Olympiacos ha chiuso il match con 10 punti, 5 assist e 4 palle rubate. Fondamentale, nel suo percorso di fiducia, la presenza di una figura come coach Dusko Ivanovic.
“È davvero importante per la mia carriera. Dusko mi ha fatto giocare al meglio, ecco perché sono qui. Mi ha aiutato a raggiungere il 100% fisicamente ed è questo che mi ha fatto giocare sempre al meglio. Abbiamo vinto il campionato spagnolo nel 2020, quindi glielo devo. A Ivanovic piace molto il carattere e la personalità degli argentini.”
Molto diversa, invece, la situazione di Brandon Taylor. L’americano continua a faticare a entrare nei meccanismi della squadra e il suo impatto è inferiore alle aspettative. Pur avendo avuto qualche buona fase nella prima parte di stagione, nelle ultime settimane non è riuscito a garantire ciò che la Virtus si aspettava al momento della firma del rinnovo di contratto. Dopo essere stato uno dei fattori fondamentali per la vittoria dello scudetto, ora il 31enne si trova sempre più ai margini delle rotazioni e anche contro Treviso non è sceso in campo.
Con Vildoza in crescita, Pajola leader e Hackett, lo spazio per Taylor si sta restringendo. E per Ivanovic la priorità resta una: mantenere concentrazione e continuità, evitando che le distrazioni esterne condizionino il percorso della squadra.





