3Q
- Ancor più chiaro nel primo possesso dal rientro: il Maccabi, per quanto riguarda la difesa della Virtus, può prendersi tutte le triple dall’angolo che vuole. Si preferisce avere due corpi a limitare il roll di un lungo iperatletico come Nebo invece di controllare Baldwin, Colson e Brown come spot-up shooter.
- Ancor più chiaro nel secondo possesso dal rientro: i rollanti del Maccabi, nella zona del tiro libero, possono ricevere quante volte vogliono. Sono aggiustamenti così puntuali ed efficaci da vedersi solitamente in serie di playoff, non a 48 ore di distanza da una vittoria col Barcellona: di nuovo, giù il cappello allo staff di Banchi e per come comunica le richieste ai propri giocatori.
- Shengelia, fronte a canestro, palla in mano, in una 5-Out Offense: mostrateci qualcosa di esteticamente più appagante in EL nel dicembre 2023.
- Pressione sopra la linea del tiro libero = linea di fondo sguarnita. Col Barcellona si arriva coi tagli, col Maccabi – braccia molto più lunghe – si arriva con le penetrazioni a partire dall’ala o dall’angolo (vedi reject screen di Cordinier o Hackett) quando il pitturato è scoperto o con le ricezioni in post col lungo a sigillare il piccolo sui cambi.
- Aggiustamento di Kattash rispetto al primo tempo: sulla finta di tiro di Belinelli e scarico per il roll non si sceglie una difesa keep (stare col proprio uomo) ma un raddoppio sulla palla e tag del 3° uomo. Più pressione sul passaggio, meno pressione sul ricevitore.
- Esiste un miglior lucratore di falli di Shengelia nello sprintare nei pressi di un marcatore non suo e scontrarsi con un difensore concentrato non sul georgiano? Forse solo Melli.
- La capacità di giocare il delay P&R del Maccabi è davvero notevole: passaggio di una guardia in ala per l’altro portatore in punta muove il lungo in seconda linea e favorisce il primo passo bruciante di Baldwin o Brown. No P&R diretto ma P&R secondario, no secondo P&R ma, comunque, primo P&R dell’azione.
- Nulla da fare: immaginiamo il primo allenamento della Virtus della prossima settimana, tra la trasferta al Forum e quella a Vitoria, completamente dedicato ai set dalle rimesse da fondo. Non è necessario scovare un altro BLOB Wizard come Josh Giddey, ma creare qualcosa meglio degli 0.000 PPP dei primi 3Q da rimessa da fondo in attacco sarebbe già qualcosa…
4Q
- 1 sola palla persa nel 3Q, 2° palla recuperata della gara a inizio ultimo quarto: anche dal controllo del numero, della mera quantità di possessi e di tiri presi di conseguenza, passa il parziale della Virtus. Si attacca un difesa non ancora pronta, si sfrutta una migliore abilità a leggere contro una squadra più abile nell’impattare atleticamente.
- La situazione è ribaltata: gli handler del Maccabi smettono di prendersi i tiri dal palleggio contro la drop virtussina, intestardendosi nel cercare il roll del lungo, mentre è la Virtus a gestire sapientemente il P&R laterale.
- Il primo tiro off screen del Maccabi di tutta la gara arriva a 5’20” dalla fine: middle pin down per Colson, tripla sul primo ferro. Nella serie di Playoff dello scorso anno col Monaco è passata colpevolmente sottotraccia l’importanza di uno stretch 4 come Jarell Martin per aprire l’area alle penetrazioni e al nutrimento del ritmo di due handler più “Nord-Sud” della media come Brown e Baldwin: Cleveland non lo è (ancora), Rivero non lo sarà (mai), e alla lunga l’attacco Maccabi rischia di essere quasi prevedibile.
- Alla lunga, invece, la Virtus è di nuovo riuscita a imporre il gioco che ha compreso fosse migliore nella specifica situazione: limitare la pressione del Maccabi sul portatore giocando molto più del solito il taglio Iverson in entrata nei giochi per formare 2vs2 sul quarto di campo o entrate UCLA con blocchi ciechi per il primo portatore e la ricezione sul primo taglio senza che il lato debole abbia modo di arrivare in aiuto.
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