L’inizio del 2024 è sempre un buon momento per fare dei pensieri immediati su come sia andato l’anno 2023. Lo si fa sulle prestazioni e I risultati, ma la cosa più importante è parlare di soldi, bilanci, attivi e passivi. Anche le società di basket fanno i conti nelle loro tasche, analizzano i dati e valutano crescite, guadagni, regressioni e perdite.
Il sito reportaziende.it ha riportato alcuni dei bilanci delle squadre di basket professionistico italiano che hanno chiuso l’esercizio 2023.Siccome è sempre molto importante capire lo stato di salute e i numeri delle società, andiamo ad analizzare quelle delle quattro squadre sinora a disposizione: Trento, Virtus, Venezia e Brescia.
Aquila Trento:
La squadra Trentina è da sempre stata un esempio da seguire per sostenibilità, crescita graduale e capacità di non fare mai il passo più lungo della gamba. L’Aquila ha chiuso il 2023 con 4.68 milioni di fatturato, che significa un +8% rispetto all’anno 2022 secondo i dati di reportaziende. Abbiamo avuto modo di confrontarci con la società che, rispetto a questi dati, ha fornito una puntuale integrazione, infatti i ricavi completi della stagione sono 5.3 milioni, con i 4.68 che sono esclusivamente quelli da vendite e prestazioni. Ha avuto spese per 2.7 milioni di Euro per il personale, che non riguarda solamente gli stipendi dei giocatori, ma di tutta la struttura (front office, allenatori, giocatori ecc.). Ha chiuso sostanzialmente in parità con un utile di 1.504 euro. Anche in questo caso è stato esempio di sostenibilità e, in questa stagione, anche il campo sta producendo buonissimi risultati sportivi.
Germani Brescia:
La Leonessa Brescia l’anno scorso ha vinto una storica Coppa Italia e, probabilmente, ha influito sugli 8 milioni di Euro di fatturato, ben 26.33% in più della stagione passata.
Il costo del personale complessivo è ammontato a 4.75 milioni di Euro con una perdita complessiva davvero risibile in 844.95 euro. È un’altra squadra che ha ottenuto risultati importanti sul campo, ma ha fatto si anche che i conti tornassero in maniera praticamente perfetta.
Reyer Venezia:
La Reyer Venezia ha chiuso l’esercizio 2023 con 12.3 milioni di fatturato, che significa un +18% rispetto alla scorsa stagione. Ha avuto un costo per il personale di 8.5 milioni di euro complessivi, chiudendo l’attività con 384.000 euro totali di attivo dimostrando sostenibilità e una crescita non solo dal lato investimenti, ma anche con un profitto.
Se poi guardiamo l’inizio di campionato sul campo, possiamo tranquillamente dire che la Reyer sia una società che sta funzionando su più ambiti dell’attività: in campo e fuori, dopo una stagione scorsa un po’ più travagliata.
Virtus Bologna:
La società di spicco del nostro basket, assieme all’Olimpia Milano, è la Virtus Bologna che quest’anno sta tenendo alto il nome italiano in Eurolega con prestazioni sul campo davvero notevoli. È una powerhouse nello stivale con all’orizzonte la possibilità e la voglia di essere protagonista per tanti anni in Eurolega. Il fatturato della società bianconera è di 24.77 milioni nell’anno 2023, con un netto aumento del 15.79% rispetto all’annata 2022. Il costo del personale ammonta a 21.4 milioni complessivi, mentre il saldo finale parla di una perdita di 8 milioni di euro. Ovviamente non possiamo mettere sullo stesso piano l’attività della Virtus che gioca una competizione molto importante, ma anche dispendiosa come l’Eurolega, con le altre della lista. Perdita sì, ma ovviamente da contestualizzare all’interno del panorama di EuroLeague. Un’ulteriore specifica da fare sul conto complessivo è la presenza della squadra femminile con costi per roster, staff e affini. Come ci hanno riportato, parliamo di all’incirca tre milioni che la Virtus investe nel femminile e che nel computo complessivo vanno considerati come parte importante dei conti finali.
Per ora abbiamo a disposizione solo queste quattro squadre e, in un mondo dove la comunicazione è importante e spesso lascia a desiderare, mi piace ringraziare questa volta le società per la grande collaborazione mostrata nel controllo incrociato dei dati e la trasparenza con cui è stato trattato il tema. Specifichiamo un’altra volta che i costi per il personale non sono da intendersi esclusivamente per il roster che poi va in campo, ma comprende tutti i dipendenti della società, come staff, allenatori e tutte le figure che girano intorno alla società.
Attendiamo di avere numeri e saldi anche per le altre squadre per avere uno sguardo d’insieme.
