Arriva la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa per la Virtus al termine di una partita in cui Trieste ha provato a vendere cara la pelle supportata da un buon seguito di tifosi biancorossi. Per la capolista c’era grande attesa per il rientro di capitan Pajola che non ha tradito le attese sfoggiando un’ottima prestazione che va, come di consueto, aldilà delle mere cifre statistiche.
La cronaca: inizio di match in cui le squadre si studiano senza troppe accelerazioni; il primo strappo lo prova a dare la Virtus con le quattro triple quasi consecutive di Hackett, Edwards, Alston e Yago che regalano la prima doppia cifra di vantaggio sul 24-12. Ramsey prova a ricucire ma ancora Alston con la schiacciata sulla linea di fondo sigilla il 27-16 dopo i primi 10’.
Edwards 7 : ottimo impatto nel primo tempo anche se le percentuali sono ondivaghe, trova assist per i compagni e si guadagna parecchi fruttuosi giri in lunetta.
Pajola 7 : entra subito con grande voglia di mettere in mostra tutto il suo repertorio di diavolerie difensive, anche 5 assist in un positivissimo rientro.
Niang 5,5 : serata non brillantissima per l’ex Trento che infila immediatamente una tripla ma poi incappa in diversi giri a vuoto anche in lunetta.
Smailagic 7,5 : dopo tante partite negative (finalmente) batte un colpo, giocando con determinazione e vedendo il canestro ripetutamente mostrando il suo vasto repertorio di soluzioni offensive portando alla causa bianconera anche 8 rimbalzi.
Alston Jr 6,5 : meno minuti del solito ma con notevole efficacia, entra nei momenti migliori della Virtus; mezzo punto in meno per due sanguinose palle perse che hanno ridato speranza agli avversari.
Hackett 6 : senza brillare, porta esperienza la consueta maestria sia da playmaker che, nel finale, da ala piccola tattica.
Ferrari s.v. : n.e.
Diarra 8 : esce tra gli applausi della Virtus Arena, in appena 21′ doppia doppia di punti e rimbalzi a cui aggiunge 3 intimidatorie stoppate; ha messo in mostra miglioramenti sensibili anche a livello di comprensione del gioco, decisamente in crescita.
Jallow 6 : si prende cura degli spauracchi triestini cercando di limitarne l’efficacia con discreto successo, in attacco non si vede.
Diouf 6,5 : insieme ai compagni di reparto, porta sostanza in attacco sbagliando davvero poco, in difesa non sempre è concentrato a dovere.
Akele s.v. : n.e.
Dos Santos 6,5: seconda positiva prestazione in maglia bianconera sia in cabina di regia con 5 assist davvero notevoli sia da guardia dove porta un paio di conclusioni pesanti nella cascina bianconera.
Jakovlijevic 7 : dopo le prime 5 sconfitte della sua gestione ritrova vittorie, pezzi importanti (Yago e Pajola) e primo posto solitario; ora dovrà preparare al meglio i suoi opliti per i playoff.
Pallacanestro Trieste:
Toscano Anderson 5,5 : poca sostanza e alcune scelte abbastanza rivedibili.
Martucci s.v. : n.e.
Ross 6,5 : è tra i più continui e pericolosi, chiude con la migliore valutazione di Trieste grazie agli 8 assist smazzati.
Deangeli 6,5 : chiude col 100& dal campo e ai liberi, fa tutto bene anche in difesa porta sostanza
Uthoff 5,5 : non trova la mira giusta dalla distanza, applicato in difesa e a rimbalzo .
Ruzzier 6 : si fa trovare pronto per far rifiatare Ross, anche una tripla importante per l’ultimo tentativo di rimonta giuliano.
Candussi 5 : fatica tremendamente contro i lunghi bolognesi che lo sovrastano per tecnica e atletismo.
Iannuzzi s.v. : n.e.
Brown 6,5 : tiene a galla i suoi nei momenti di difficoltà, pur soffrendo la difesa degli esterni bolognesi che gli hanno dedicato cure particolari.
Moretti s.v. : n.e.
Bannan 6,5 : prestazione solida per il centro di origine australiana che oltre a recuperare 12 rimbalzi,segna con continuità unico dei suoi a mettere in difficoltà i lunghi di Bologna.
Ramsey 5 : sbaglia tantissime conclusioni chiudendo con valutazione negativa, serata storta per uno dei migliori attaccanti del campionato.
Taccetti 5,5 : dopo il -20 del secondo quarto trova la carta Deangeli che porta un contributo inaspettato soprattutto nella metà campo offensiva, è tradito da Ramsey e Uthoff, di più era difficile fare.
