Frank Vitucci lascia Scafati e si avvicina alla panchina di Cantù, come riporta La Provincia. Dopo aver centrato la promozione diretta in Serie A con la Givova, l’allenatore veneziano ha annunciato sui propri canali social la decisione di non proseguire il rapporto con il club campano, aprendo di fatto la strada a una nuova avventura professionale. E quella biancoblù sembra essere la destinazione più concreta.
Vitucci era arrivato a Scafati a stagione in corso, subentrando ad Alessandro Crotti dopo un avvio difficile in A2. Da quel momento la squadra ha cambiato marcia in modo netto: ventidue vittorie e sole cinque sconfitte, con la promozione conquistata senza passare dai playoff, a distanza di un solo anno dalla retrocessione. Un percorso che ha rafforzato ulteriormente la sua reputazione, ma che evidentemente non è bastato a trattenerlo in Campania.
«Dopo questo ottimo risultato e una lunga riflessione, ora per me è tempo però di nuove sfide professionali. Nella vita, come nello sport, le scelte coniugano sempre molteplici fattori, molti dei quali esulano persino dalla determinazione, dalle prospettive positive, dall’affetto e dal campo. Una decisione non facile, ma che ritengo la più corretta e sincera, lasciando Scafati con la consapevolezza di aver dato e raggiunto il massimo. Un abbraccio speciale a tutti.»
La sensazione che volesse cambiare aria circolava già dai primi giorni successivi alla promozione. Ora è ufficiale.
Il ritorno di Giofrè in Brianza
A rendere Cantù la destinazione più probabile per Vitucci c’è un elemento preciso: il ricongiungimento con Simone Giofrè, nuovo general manager in pectore del club brianzolo. I due hanno già lavorato insieme, prima a Brindisi e poi a Treviso, e ora sarebbero pronti a ricomporre quel binomio. L’annuncio ufficiale di Giofrè — che torna a Cantù dopo quindici anni, città in cui è nato e cresciuto sportivamente — è atteso già nelle prossime ore. Nel suo curriculum spiccano due premi come miglior dirigente dell’anno.
Il suo arrivo si inserisce in un più ampio riassetto organizzativo: l’attuale general manager Sandro Santoro non lascerà la società, ma andrà a ricoprire un incarico di maggiore responsabilità a livello organizzativo e nei rapporti esterni. Un cambio di ruolo che deve ancora essere formalizzato.
Le altre ipotesi tramontate
Dopo l’addio a sorpresa di Walter De Raffaele, il toto-nomi per la panchina di Cantù aveva prodotto una lista piuttosto variegata: Max Menetti, Alessandro Magro, Manuchar Markoishvili e persino Gianmarco Pozzecco erano stati accostati al club. Tutte piste che, stando a quanto riportato, sembrano ora definitivamente tramontate.
La prossima settimana sarà quella decisiva per definire i nuovi assetti tecnici e dirigenziali. Sullo sfondo, il club guarda anche al futuro infrastrutturale: la nuova arena è attesa per i primi mesi del 2027.
