Francesco Taccetti non nasconde la soddisfazione per come la sua Pallacanestro Trieste ha approcciato gara uno contro la Germani Brescia. Come riporta Il Piccolo, quella di ieri sera è una vittoria che pesa, che sposta subito l’inerzia della serie e consegna ai giuliani il vantaggio del fattore campo. Un modo anche per tentare di dimenticare le tante polemiche extra campo e gli strascichi che ne conseguono.
Il tecnico biancorosso ha analizzato la prestazione nel post-partita, individuando nell’aggressività il filo conduttore della serata.
«Sicuramente siamo felici di aver iniziato la serie con questa vittoria»
«Credo che la squadra abbia portato in campo, come prima cosa, quello che sappiamo essere un elemento fondamentale per poter battere una compagine come Brescia, ovvero giocare aggressivi dal primo all’ultimo minuto per entrambi i lati del campo. È stata una partita comunque sempre contesa tra le due squadre, legata, come ci aspettavamo, all’eseguire le cose nel modo giusto e all’essere bravi sui piccoli dettagli. A volte non lo siamo stati, ma ovviamente è impossibile essere perfetti: lo sport, e il basket in particolare, è un gioco di errori. Questa però è la strada giusta e da qui vogliamo ripartire tra due giorni»
Brescia conosceva le caratteristiche di Trieste — la propensione alla corsa, la capacità di fare male in transizione — eppure non è riuscita a trovare le contromisure necessarie. Un fallimento che, in prospettiva di serie, ha un costo elevato.
Cotelli e il nodo dell’attitudine
Dal fronte bresciano, coach Cotelli aveva dichiarato alla vigilia di temere la qualità di questa Trieste. Le preoccupazioni si sono rivelate fondate. Nel post-partita, l’allenatore della Germani ha puntato il dito su un aspetto mentale e caratteriale, più che tecnico-tattico.
«Stasera è mancata quell’attitudine di squadra che abbiamo sempre avuto e che invece, in questa partita, non si è vista. Senza quella fame e quella coesione non si va da nessuna parte. Adesso dobbiamo assolutamente ritrovarla e concentrarci subito su gara-2»
Parole che fotografano una Brescia lontana da sé stessa, e che lasciano intendere come la risposta in gara-due sarà inevitabilmente diversa. Taccetti lo sa, e lo dice chiaramente: la strada è quella giusta, ma la serie è appena cominciata.
