Altre reazioni
Tutto facile insomma per uno che sembra un “2k creative player”, ovvero un giocatore creato ai videogame, come lo ha definito Stephen Curry. Come abbiamo visto Steph non è l’unico nella lega ad aver elogiato il giovane: Paul George, nel proprio podcast “Podcast P with Paul George” ha definito Wembanyama come un qualcosa di mai visto prima, come già in molti hanno fatto. Un concetto che si ripete per cercare di definire un giocatore che, invece, porta con sé una difficoltà intrinseca nell’essere paragonato a un qualsiasi giocatore mai visto prima per la combinazione di doti fisiche e tecniche che lo rendono così unico, così “alieno”.
Lo stesso Paul George, parlando di un alley-oop “rubato” da Wemby al compagno Sochan, si è espresso così: “Nessuno ferma una cosa del genere. Non abbiamo mai visto nulla del genere”
Victor Wembanyama le ROBA un Alley-Oop a Jeremy Sochan.👀🔨
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.#NBA #Basketball #Baloncesto #NBAOpeningWeek #VictorWembanyama #AlleyOop #Dunk #Dunks #Wemby pic.twitter.com/kP4loNFEtL— Basketball Al Instante (@bballalinstante) October 28, 2023
Un nuovo ruolo?
Lo stupore per le gesta di Wembanyama non è nuovo, ma soprattutto è giustificato dalla sua unicità. Proprio quella unicità che ha colpito anche Flavio Tranquillo, il quale nel commentare la partita degli Spurs contro i Toronto Raptors ha ribadito la futilità dei tentativi di conferire un ruolo al giocatore:
É inutile che scriviate F/C per il ruolo. Potete mettere tutte le lettere dell’alfabeto latino o qualsiasi altro […] Wembanyama è nel ruolo di se stesso.
Gli Spurs hanno poi perso la partita contro i Raptors all’overtime, ma un’altra volta Victor Wembanyama ha dato prova di ciò che da lui ci si aspettava. 20 punti col 43.8% al tiro, 9 rimbalzi e 5 stoppate, le quali lo avevano portato al secondo posto nella classifica dei migliori stoppatori dopo la seconda settimana.
Parlare di un nuovo ruolo è probabilmente esagerato, o quantomeno precoce. Tuttavia sarebbe altrettanto sbagliato limitarsi a definire Wembanyama un centro per le dimensioni, o un’ala (se non addirittura una guardia) per le movenze. Lasciamo volentieri ad altri l’onere.
Questo tema del ruolo, che emerge dalle parole di Tranquillo, è molto interessante dal momento che si nota anche nelle interviste di diversi giocatori o allenatori: in molti, interpellati sulle caratteristiche del francese, hanno fatto presente che questo è un giocatore unico. Kevin Durant, a cui come vedete non sono mancate le domande sul giovane francese, ha affermato che Wemby creerà un percorso tutto suo, molto diverso da quello di chiunque altro abbia mai giocato.
La stessa cosa è emersa dalle parole del suo allenatore Gregg Popovich:
Non è LeBron o Tim o Kobe o nessun altro. É Victor.





