La sua unicità
Sicuramente l’altezza di Wembanyama è un (se non IL) fattore, ma il francese non è certo il primo giocatore oltre i due metri e venti che si vede in Nba, seppur sia comunque considerato unico. La differenza? A 2.24 m. si muove come una guardia, come ha ricordato anche Flavio Tranquillo nel commento della partita di San Antonio contro i Raptors di domenica:
Però non può alla sesta partita NBA uscire come Gianluca Basile. É 2.24 m. Non può farlo coi piedi, non può farlo col corpo. Il problema non è che ha fatto canestro, il problema è che pensa di poter fare coi piedi questa roba.
La differenza sostanziale sta nei 32 cm di altezza che separano Wembanyama da Basile.
Le prime difficoltà
Lunedì e mercoledì notte sono invece arrivate rispettivamente la quarta e quinta sconfitta per la squadra di San Antonio, nelle quali per la prima volta Wembanyama ha brillato un po’ meno. Il francese, nella prima delle due sconfitte consecutive, ha tirato col 25% dal campo mettendo a referto una “mera” doppia-doppia da 13 punti e 10 rimbalzi, con 2 stoppate. Tuttavia la stoppata che ha destato scalpore non è stata una delle sue, bensì una subita da lui per mano di Isaiah Jackson.
VICTOR WEMBANYAMA BLOCKED AT THE RIM. ?
— Hoop Central (@TheHoopCentral) November 7, 2023
Nella sconfitta di mercoledì notte contro i Knicks, invece, il francese ha tirato con il 28.6% mettendo a segno 14 punti, 9 rimbalzi e 2 assist.
Da un paio di prestazioni forse al di sotto delle aspettative (lecite per un ragazzo alla settima e ottava partita in NBA) al doversi preoccupare ne passa di acqua sotto i ponti, tuttavia a San Antonio c’è la certezza di aver ancora tanto da migliorare: il suo lavoro, specialmente quello difensivo, deve ancora essere “ottimizzato”. Gli Spurs, infatti, sono una delle peggiori squadre in termini di differenziale tra la qualità attesa del tiro degli avversari e l’effettiva riuscita.
Quindi, seppur a San Antonio il buongiorno sia stato dei migliori, c’è ancora tanto da fare e da costruire, così da riuscire a creare il sistema più adatto a questo alieno che risponde al nome di Victor Wembanyama.
