La mentalità
Se l’ottimo inizio di stagione di Victor Wembanyama si è tradotto in ottime prestazioni nel campo, c’è anche un lato più nascosto del giocatore che è sorto dalle parole dello stesso Popovich:
Tante persone in questa lega hanno talento, ma quelli che diventano superstar hanno qualcosa che gli altri non hanno ed è quello che sta fra le loro orecchie: è nella mente. É il carattere, la fiducia in se stessi, una disciplina unica, un’eccellenza di base che li porta a competere e perseverare giorno dopo giorno, anno dopo anno[…]. [Victor] è uno dei diciannovenni più maturi che abbia mai conosciuto. Il suo carattere è incredibile, la sua visione del mondo, la sua maturità. Capisce chi è, si sente a suo agio con se stesso. É a conoscenza del fatto che deve ignorare tutto l’hype che si è costruito attorno a lui. É consapevole che ha lavoro da fare. Ha tutte le carte in regola per diventare una superstar col tempo.
Proprio dalla partita di domenica contro i Raptors abbiamo un’evidenza delle parole di Coach Pop: ad inizio partita, dopo un errore in close-out su Anunoby, continua a seguire l’azione riuscendo a stoppare Jacob Poeltl al ferro, nonostante al momento del passaggio di Anunoby il francese fosse a 4.22 metri di distanza dal centro di Toronto che si trovava sotto canestro, complice anche una ricezione imperfetta di Poeltl che ha favorito il recupero di Wembanyama. Tuttavia, quello che si vuole evidenziare è lo sforzo nel proseguire la corsa nonostante l’errore ad inizio azione che gli ha permesso di stoppare Poeltl.
In un momento poco seguente, Wembanyama riesce a contestare una tripla di OG Anunoby nonostante quest’ultimo, posizionato al di fuori del perimetro, avesse un vantaggio di 4.74 metri sul giocatore degli Spurs. Il francese in 0.76 secondi è riuscito a coprire poco più di 2 metri e mezzo di campo, portandosi così a 2.09 metri dal tiratore al momento del rilascio, ma riuscendo comunque a contestare il tiro (raggiungendo un’altezza massima di 3.63 metri).
Il numero 3 dei Raptors nella partita si è trovato un paio di volte ad attaccare Wembanyama o a dovergli tirare contro. In entrambi i casi però l’esito è stato lo stesso:
Lo stesso Anunoby, intervistato nel post partita, ha risposto in maniera quasi stordita ad una domanda fatta sul “centro” francese.
“He’s too tall. He’s way too tall.”
— Raptors forward OG Anunoby on Victor Wembanyama blocking his 3-pointer 🤣pic.twitter.com/AHd8J2H6f2 https://t.co/vpV0ROdL9T
— ClutchPoints (@ClutchPoints) November 6, 2023
Lo stesso concetto è stato ribadito anche da Dillon Brooks che dopo il derby texano fra Rockets e Spurs si è espresso praticamente con le stesse parole: “Alto, è alto, fondamentalmente è quello.”





