Dopo appena 150 partite in NBA, Victor Wembanyama non è più solo una promessa generazionale: è già un riferimento statistico storico. I numeri del francese lo collocano davanti – o comunque a confronto diretto – con alcune delle più grandi leggende di sempre, in categorie che spaziano dall’attacco alla difesa, fino alla versatilità totale.
Punti: meglio persino di Kevin Durant
Sul piano realizzativo, Wembanyama ha già lasciato il segno:
3440 punti per il francese
3420 punti per Kevin Durant
Un dato impressionante se si considera che Durant è universalmente riconosciuto come uno dei migliori scorer della storia NBA.
Dominio a rimbalzo: davanti a Barkley
Sotto canestro, la sua presenza è altrettanto devastante:
1631 rimbalzi per Wembanyama
1509 rimbalzi per Charles Barkley
Numeri che certificano non solo altezza e fisicità, ma anche tempismo e letture di gioco.
Visione di gioco da élite: Jokic agganciato
La capacità di creare per i compagni è un altro aspetto che rende unico Wembanyama:
534 assist
533 assist di Nikola Jokic
Un confronto che pesa, considerando che Jokic è uno dei migliori playmaker tra i lunghi nella storia NBA.
Difesa totale: recuperi e stoppate da Hall of Fame
In difesa, il talento degli Spurs è semplicemente dominante:
168 recuperi, contro i 144 di Kobe Bryant
520 stoppate, contro le 448 di Hakeem Olajuwon
Numeri che raccontano un giocatore capace di impattare su ogni possesso, proteggendo il ferro e leggendo le linee di passaggio.
Triple: meglio anche di Steph Curry
Il dato forse più sorprendente arriva dal tiro da tre punti:
330 triple segnate
307 triple di Stephen Curry
Un confronto quasi irreale, che sottolinea quanto Wembanyama stia ridefinendo il concetto stesso di lungo moderno.
Un unicum nella storia della NBA
Mettere insieme punti, rimbalzi, assist, recuperi, stoppate e triple a questi livelli, dopo sole 150 partite, è qualcosa che non ha precedenti. Victor Wembanyama non sta semplicemente rispettando le attese: le sta superando, costruendo numeri che lo pongono già accanto ai più grandi di sempre.
E il dato più impressionante resta uno solo: è solo l’inizio.
