L’arrivo estivo più sontuoso in casa Virtus Bologna, nonché uno dei trasferimenti più importanti di tutta l’Eurolega, è stato quello di Will Clyburn. In queste prime uscite stagionali l’ex Efes ha già dimostrato di essere perno centrale all’interno del roster di Luca Banchi, anche a livello di leadership. Ad aiutare il suo inserimento nel gruppo, sicuramente, c’è anche il rapporto di vecchi data, risalente ai tempi del CSKA Mosca, con Toko Shengelia e Daniel Hackett. Di questo e molto altro Clyburn ha parlato a Cesare Milanti di Eurohoops. Potere accede all’articolo integrale cliccando su questo link.
Clyburn ha parlato di cosa lo ha convinto a scegliere le Vu Nere così velocemente. L’americano ha detto che la sua decisione è stata un no brainer, soprattutto dopo due chiamate avute prima con Banchi e poi con Shengelia. “Non penso che le persone realizzino che il rapporto tra me e Toko va molto oltre il basket. Io e lui siamo come fratelli”.
Stesso ragionamento che è valso anche per Daniel Hackett, con cui c’è un rapporto molto stretto anche a livello famigliare. “Anche con Hackett abbiamo famiglie molto unite con le nostre mogli. A quel punto, era diventato qualcosa di più che sola pallacanestro”. I tre hanno precedentemente condiviso l’esperienza al CSKA Mosca, vincendo titoli con la maglia dei russi e creando un rapporto che va oltre il solo parquet di gioco.
Ironicamente, Clyburn afferma anche di aver “rubato qualche movimento in post di Toko guardandolo negli anni”. L’ex Efes ha commentato anche l’esperienza di difendere in ogni allenamento non solo sul georgiano, ma anche su un altro grande attaccante: Marco Belinelli. “Non penso le persone realizzino quanto sia difficile difendere su qualcuno che si muove continuamente senza palla. Cercando allo stesso tempo di guardare cosa sta accadendo in campo”.
Quale sarà il ruolo di WIll Clyburn all’interno del roster Virtus? Come lui stesso ha già affermato durante la sua presentazione, l’ex CSKA arriva per vestire i panni da leader. I suoi tanti anni a questo livello saranno fondamentali per aiutare alcuni dei nuovi, come Matt Morgan o Rayjon Tucker, ad essere preparati ad affrontare l’Eurolega. I bianconeri vogliono confermarsi in Europa, cementando quanto di buono hanno mostrato nella scorsa stagione. “L’obiettivo è essere un leader vocale. Sono uno di quelli con più esperienza. Sto cercando di portare quella e la mia leadership alla squadra. Tutto il resto verrà da sé”.
