Le dinamiche di spogliatoio e i rapporti con la dirigenza possono pesare più dei soldi, persino nel basket moderno. Analizzando i movimenti di Eurolega nell’ultimo episodio di Basketmercato, l’insider Orazio Cauchi ha spiegato come la rottura insanabile tra Yam Madar, una giovane stella, e la sua ex proprietà abbia apparecchiato un clamoroso e milionario ritorno a Tel Aviv, sponda Maccabi.
“Maccabi Tel Aviv attivo: con Tamir Blatt che lascia il club per andare all’Hapoel Tel Aviv, il Maccabi aveva chiaramente bisogno di un rinforzo nel reparto point guard, e soprattutto di un innesto di rilievo tra i giocatori israeliani. Per questo il club ha deciso di puntare su un profilo pronto a lasciare proprio l’Hapoel, ovvero Yam Madar.
Anche quella di Madar è stata una vicenda molto particolare e molto seguita in Israele. Fino a qualche tempo fa si parlava della possibilità che potesse andare a giocare in NCAA, dato che aveva ricevuto proposte economicamente importanti dal college basket americano; quell’opzione però non si è concretizzata e il giocatore, qualche giorno fa, ha deciso ufficialmente di esercitare la clausola di uscita dal contratto in essere con l’Hapoel. Madar aveva un buyout da circa 400.000 euro che gli permetteva di liberarsi e ridiscutere il proprio futuro.
La successiva trattativa con l’Hapoel non è andata a buon fine, ma non per una questione economica, dato che il club offriva comunque cifre molto importanti. A pesare è stato un rapporto ormai logoro tra Madar e la proprietà, in particolare con il presidente Ofer Yannai, che nelle settimane precedenti non aveva riservato parole d’affetto al giocatore. Madar, d’altronde, era finito abbastanza ai margini delle rotazioni con coach Stefanos Dedas, tornando a giocare con continuità solo durante le finali del campionato israeliano, quando alcuni stranieri dell’Hapoel avevano deciso di non rientrare nel Paese per motivi di sicurezza.
Madar voleva andarsene, sentiva che l’Hapoel non era più la strada giusta per lui nonostante la proposta economica di altissimo livello. Alla fine, il giocatore ha trovato un accordo con il Maccabi Tel Aviv, dove andrà a guadagnare cifre decisamente importanti, vicine ai 2 milioni netti a stagione. La speranza per Madar è quella di ritrovare lo smalto perso nelle ultime stagioni: tra l’esperienza al Fenerbahçe non particolarmente fortunata, quella al Bayern Monaco e infine quella all’Hapoel, viene da un biennio in cui ha giocato e inciso poco. L’obiettivo è mostrare di nuovo il talento ammirato ai tempi del Partizan Belgrado, quando fu nominato Rising Star dell’Eurolega.”
Per Madar il passaggio al Maccabi rappresenta l’occasione della vita per ritrovare la fiducia perduta e dimostrare che la mentalità e la centralità tecnica contano più dei contratti, specialmente dopo stagioni passate all’ombra delle rotazioni.
