• Chi siamo
  • Contatti
  • Partners
  • Cookie Policy
  • Quiz
domenica, Settembre 20, 2026
No Result
View All Result
  • Login
  • Register
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics
No Result
View All Result
Backdoorpodcast.com | Podcast e news su Nba, Eurolega e Basket Serie A
No Result
View All Result
Home EuroLeague

Yurtseven: “Il Panathinaikos mi ha scaricato con un’email”

Redazione by Redazione
22 Mag 2026
in EuroLeague
0 0
0
Panathinaikos Yurtseven

Foto S. Ponticelli / Ciamillo-Castoria

Share on FacebookShare on Twitter

Omer Yurtseven è tornato a OAKA, il palazzetto che fino a pochi mesi fa chiamava casa, ma stavolta con la maglia del Real Madrid. Alla vigilia delle Final Four di EuroLeague ad Atene, il centro turco ha parlato con i giornalisti ripercorrendo una stagione a dir poco imprevedibile: l’addio al Panathinaikos a campionato in corso, il passaggio in G League, una parentesi in NBA con i Golden State Warriors e infine l’approdo a Madrid, chiamato per tamponare le assenze nel reparto lunghi.

Yurtseven non potrà scendere in campo nelle Final Four perché i termini per la registrazione in EuroLeague erano già scaduti al momento della firma. Una circostanza che il giocatore non nasconde di vivere con frustrazione, pur volendo dare il proprio contributo in ogni altro modo possibile.

“Purtroppo no, ho mancato la deadline ed è davvero un peccato. Ma sono qui per rappresentare Madrid al meglio e sostenere i ragazzi. Credo che abbiamo il potenziale per vincere tutto, quindi il mio compito è incoraggiarli. Servirà il contributo di tutti, anche la mia energia dalla panchina.”

Con un pizzico di ironia, ha anche dispensato qualche consiglio ai nuovi compagni sul parquet dell’OAKA, avvertendoli che il campo può risultare un po’ più scivoloso rispetto a un normale pavimento in legno.

L’addio al Panathinaikos: “Mi è arrivata un’email”

Sulla separazione dal club greco, consumatasi durante la stagione, Yurtseven è stato asciutto ma eloquente:

“Ho ricevuto praticamente un’email dal Panathinaikos che spiegava tutto nei dettagli, poi ho parlato con il mio agente e la storia è finita lì.”

Nonostante le modalità dell’addio, il turco ha ribadito di provare ancora un forte legame affettivo con i suoi ex compagni. Ha commentato anche la clamorosa eliminazione ai playoff del Panathinaikos, che dopo essere andato avanti 2-0 in trasferta contro il Valencia Basket ha perso tre partite consecutive.

“Quella serie è stata pazzesca. Nessuno avrebbe potuto immaginare che andassero sul 2-0 fuori casa per poi perdere tre gare di fila. È una delle serie più incredibili che abbia mai visto. Voglio ancora bene a tutti i miei ex compagni, al cento per cento. È un peccato che non ce l’abbiano fatta, ma questo è il basket.”

Tornare all’OAKA con altri colori addosso ha generato sensazioni contrastanti: tutto gli è sembrato familiare varcando l’ingresso, eppure profondamente diverso. Una stranezza che Yurtseven ha descritto come surreale, considerando quanto la sua stagione abbia cambiato direzione in modo inatteso.

La parentesi NBA e l’esperienza con Curry e Kerr

Piuttosto che soffermarsi sulle difficoltà, il centro ha preferito guardare a ciò che di positivo è arrivato dopo la rottura con il Panathinaikos. Dalla G League si è guadagnato un’opportunità con i Warriors, disputando nove partite in NBA.

“Qualunque cosa sia successa, ho continuato ad andare avanti. Sono andato in G League e ho provato a risalire — e ci sono riuscito. Ho avuto la possibilità di imparare da uno dei più grandi allenatori e di giocare con uno dei migliori giocatori del pianeta, Steph Curry. È stato davvero speciale.”

Yurtseven ha sottolineato quanto abbia appreso in poco tempo a Golden State, citando in particolare Draymond Green e Steve Kerr come figure da cui ha assorbito abitudini di lavoro preziose. Un bagaglio che ora porta con sé a Madrid, in attesa di capire cosa riserverà il futuro.

Tags: EuroLeagueOmer YurtsevenPanathinaikos
Redazione

Redazione

Next Post
LBA

Nico Mannion a Napoli? La mossa segreta per il rilancio

Ultimi Articoli

Real Madrid

Il Real Madrid vince la EuroLeague SuperCup: Olympiacos battuto

19 Set 2026
Poeta

Poeta promuove l’Olimpia: “23 punti concessi nei primi due quarti è una prova confortante”

19 Set 2026
Mumbrù

Mumbru: “Siamo al 50%, ma nel secondo tempo c’è stata la reazione”

19 Set 2026
Olimpia Milano

Olimpia Milano che vola in finale trascinata da Wright e Bolmaro, le pagelle

19 Set 2026

Copyright

Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password? Sign Up

Create New Account!

Fill the forms below to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • HOME
  • Lega Basket
    • Olimpia Milano
  • A2
  • EuroLeague
  • NBA
  • Podcast
  • Mercato
  • Scouting
  • Esclusive
    • BDP injury
    • Corrias Spiega
    • GamePlan
    • Quiz
    • Analytics

This website uses cookies. By continuing to use this website you are giving consent to cookies being used. Visit our Privacy and Cookie Policy.