HomeScouting ReportZac Seljaas, scouting: cosa porta alla Guerri Napoli?

Zac Seljaas, scouting: cosa porta alla Guerri Napoli?

Nuovo appuntamento con gli scouting report estivi targati BDP. Il nuovo progetto della Napoli targata Matt Rizzetta è partito in pompa magna. Progetto di palazzetto nuovo, posto conquistato in Eurocup e un mercato importante. Il primo acquisto è stato quello di un giocatore che aveva fatto estremamente bene in BCL due stagioni fa e che ha avuto fortune alterne al salto in Eurolega. Il “Mullet” è il suo marchio di fabbrica. Il protagonista di questo scouting report è Zac Seljaas.

BIO

Zachary Todd “Zac” Seljaas è nativo di Bountiful cittadina dello Utah nel 1997. Vive in una famiglia dove la pallacanestro è importante solo dopo alla religione (le sorelle hanno giocato e il padre è stato allenator). Muove i primi passi sul parquet nell’high school della propria cittadina mettendo in mostra qualcosa di importante. Quando disputerà la AAU (Amateur Athletic Union) sarà proprio papà Gary ad allenarlo.

Nel 2015 s’iscrive a BYU (Brigham Young University) con cui disputa 4 anni. Probabilmente non il giocatore più talentuoso ma un role player che tutti gli allenatori vorrebbero per la quantità di cose che può apportare alla squadra e l’energia e passione che sprigiona.

Nel 2016-17 si prende una pausa dalla pallacanestro per andare in missione per la Church of Jesus Christ of Latter-Day Saints nell’Iowa. Tornerà da questo atto da missionario anticipatamente a causa di un infortunio alla spalla. Concluderà l’esperienza al college a 6.6 punti, 3 rimbalzi di media nell’annata da senior.

 

La carriera da pro ha inizio in Europa, più precisamente in Slovacchia dopo non essere stato scelto al draft NB. Il BC Prievidza lo sceglie ma a causa di un altro infortunio disputerà solamente 5 partite (13.4 punti di media).

Nel 2021/22 dopo essere tornato negli USA volerà in Georgia al BC Vera dove avrà la miglior stagione in carriera dal punto di vista statistico: 22 ppg, 12 rpg e 2.6 apg. Una squadra che secondo Seljaas è stata importante per dimostrare che è un giocatore valido e non solo “uno dei tanti dal college”.

La tappa successiva è la Germania, nella seconda divisione, con i Tigers Tübingen. Centra la promozione in Bundesliga con medie di 17 punti, 6 rimbalzi e 2.2 assist. Attira l’attenzione di Würzburg con cui disputa due grandi campionati raggiungendo in entrambi la semifinale di BBL. Nella seconda ottiene i gradi di capitano e debutta in BCL dove mette a segno numeri importanti in 10 partite (17.7 punti, 6.5 rimbalzi e 1.9 assist).

Il nome di Seljaas inevitabilmente finisce nel taccuino dei club di Eurolega. Viene scelto dall’Asvel ma non riesce a trovare continuità in un roster che vede diversi cambi e che viaggia ai bassifondi della massima competizione europea. L’adattamento in Eurolega prometteva bene come dimostra la prestazione da 23 punti con 5/6 dall’arco contro il Baskonia. Tuttavia poi il palcoscenico si dimostrerà troppo grande per lui. Circa 20’ di media tra Francia e EL e 6-7 punti di media.

Ora l’ex Cougars arriva a Napoli per rilanciarsi e ritrovare entusiasmo per il gioco. Un giocatore che per energia e per il personaggio che è sicuramente non ci metterà molto ad entrare nei cuori dei tifosi partenopei. Scopriamo la tipologia di giocatore grazie come sempre all’aiuto prezioso di Synergy.

SCHEDA TECNICA

Ruolo: Ala grande/ala piccola

Altezza: 200 cm / 6’7”

Peso: 100 kg / 220 lbs

Età: 29 anni

Mano dominante: destra

Stats 2025-26: LNB: 20’, 7.3 ppg, 3.1 rpg, 0.7 apg, 0.6 spg, 66% 2FG, 36% 3FG, 85% FT. EL: 21’, 6.7 ppg, 3 rpg, 1.1 apg, 0.4 spg, 53% 2FG, 30% 3FG, 91% FT

ATTACCO

Zac Seljaas – shooting map Asvel by Synergy
Zac Seljaas – shooting map Wurzburg by Synergy

Synergy definisce Seljaas come “dynamic shooting wing”, o un “stretch big” ovvero un’ala in grado di essere in costante movimento e che può punire le difese che può aprire il campo con il tiro da fuori. Fin dai tempi di BYU questo è stato il suo marchio di fabbrica come testimoniano il 41% registrato in BBL e il 43% in BCL nel ’24-25 e il 36% di quest’anno in Pro A.

Dove risulta ancor più efficiente è in situazioni di catch’n’shoot. In un contesto come quello di Wurzburg che è più traducibile in ottica Napoli ha registrato 6.3 punti per 4.8 possessi per un 57.7% di EFG%. Abile nel farsi trovare sempre pronto con i piedi e mani già in posizione verso il canestro. Meccanica rapida e fluida con il polso che si spezza a dovere in fase di rilascio.

Zac Seljaas – catch’n’shoot

 

Rimanendo legati all’argomento tiro, Seljaas è un giocatore in costante movimento e che sa muoversi sfruttando i blocchi dei compagni. Nell’annata con l’ASVEL si è dovuto misurare con ali fisicate dell’Eurolega e probabilmente ha reso meno in quest’aspetto ma ha dimostrato di potersi muovere sui blocchi dei compagni per scagliare il tiro.

Zac Seljaas – offscreen

Sia nell’annata in Germania che in Francia c’è un comun denominatore: correre in transizione. 1.388 ppp con l’ASVEL, 1.280 con Wurzburg. Come già accennato, parliamo di un giocatore tremendamente reattivo, abile nell’ostacolare le linee di passaggio con il vizio della rubata (1.8 nel 2025) e sprintare verso la metà campo avversaria. Può essere tanto colui che spinge la transizione, o ancora meglio concludere a rimorchio percorrendo le corsie laterali.

Zac Seljaas – transition

Estremamente efficace nel muoversi lontano dalla palla. L’ex Wurzburg come detto spesso si fa trovare pronto sugli scarichi negli angoli. Tuttavia, è molto bravo a leggere il gioco a due con il lungo che effettua lo short-roll tagliando sulla linea di fondo. In generale parliamo di un giocatore elettrizzante che difficilmente sta fermo ed è bravo a farsi trovare pronto con i tagli a canestro.

Zac Seljaas – offball

 

Dimensione praticamente mai esplorata nell’annata francese ma che ha nel proprio arsenale è quella del post basso. Non parliamo di un giocatore fisico ed atletico, che sfrutta il dinamismo e il proprio motore in situazioni di post. Specialmente contro ali non eccessivamente stazzate può cercare di spingerle nei pressi del canestro e concludere con semi-gancio o in fadeaway.

Seljaas – low post

DIFESA

Per quanto fa nella propria metà campo Zeljaas è un giocatore che ogni squadra vorrebbe avere per quantità di lavoro sporco, energia ed intensità che mette in mostra. In post basso, a meno di evidenti differenze di tonnellaggio, può tenere l’urto contro i pari ruolo.

Seljaas – hustle 

 

La reattività e il dinamismo messo in mostra offensivamente si riflette anche nella propria metà campo. Non molla di un centimetro e cerca sempre di andare a recuperare i close-out avversari.

Seljaas – spot up def

 

Grande QI cestistico. Sempre attento sulle linee di passaggio che gli permettono di anticipare le intenzioni degli avversari e produrre turnovers.

Seljaas – steals

Infine, un aspetto che piace tanto del giocatore è la forte propensione al rimbalzo. Nell’esperienza georgiana ha raccontato di aver dovuto giocare anche da lungo per infortuni dei compagni. Questo lo ha fatto ancora migliorare nel fondamentale, e oggi abbiamo un giocatore con tempismo, intensità e spirito di volontà di conquistare le carambole sotto il proprio canestro.

Seljaas – def reb

IN DEFINITIVA

Dopo un’annata complicata con il salto in Eurolega, Zac Seljaas fa un passo indietro di livello ma con la possibilità di farne uno immediatamente in avanti. Il prodotto di BYU è un ibrido tra il 3 e il 4 che dà a Repesa una dote d’imprevedibilità e versatilità con l’altro nuovo volto Jack White.

Seljaas dei due è quello a cui si chiede pericolosità dal perimetro con il proprio tiro da fuori. Insieme all’australiano compone una coppia di “cavalli” da transizione e che possono giocare bene lontano dalla palla tagliando backdoor.

In difesa un giocatore d’energia, dinamismo, grinta ed intensità che può risultare contagioso per sé, compagni e per accendere il palazzetto.

Il look d’altri tempi è la skill che più richiama l’attenzione appena si sente il suo nome. Ma è anche il cuore, di un grande ragazzo che con il proprio carattere non ci metterà tanto ad entrare nei cuori dei partenopei.

Federico Magnifico
Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.

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