Il momento dei Los Angeles Lakers è tutt’altro che semplice. Dopo la pesante sconfitta di Natale contro Houston, che ha portato JJ Redick a criticare pubblicamente l’atteggiamento della squadra, il gruppo si è ritrovato a El Segundo per una riunione definita dallo stesso allenatore come “scomoda”, ma necessaria.
Un confronto diretto dopo il ko con Houston
La sconfitta contro i Rockets ha fatto da detonatore a una fase complicata: i Lakers arrivano da tre sconfitte consecutive e hanno perso sei delle ultime dieci partite. Un dato ancora più preoccupante è che tutte le dieci sconfitte stagionali sono arrivate con almeno dieci punti di scarto.
Come se non bastasse, l’assenza di Austin Reaves, fermato da un problema al polpaccio per circa quattro settimane, ha ulteriormente appesantito il contesto.
Redick: “La verità è scomoda, ma va affrontata”
Dopo un allenamento insolitamente lungo, Redick si è presentato ai media con toni più pacati rispetto al post-partita di Natale, sottolineando la necessità di partire dall’autocritica.
“Sono sempre il primo a guardarmi allo specchio. È facile dire che è colpa di qualcun altro, ma la verità è scomoda e bisogna metterla tutta sul tavolo”, ha spiegato l’allenatore.
Più che una caccia ai colpevoli, la giornata è stata dedicata a una ricalibrazione del gruppo.
“È stato un momento di riconnessione. Anche per noi dello staff era importante ascoltare i giocatori e capire di cosa hanno bisogno”.
Hachimura: “Ci siamo rilassati”
A dare voce allo spogliatoio è stato Rui Hachimura, che ha ammesso un calo di intensità dopo un buon avvio di stagione.
“All’inizio avevamo trovato un buon ritmo, poi ci siamo rilassati. Forse ci siamo stancati di vincere e abbiamo smesso di fare le cose che sappiamo fare”.
Ayton e il problema dell’energia difensiva
Tra i più chiamati in causa c’è Deandre Ayton, che ha riconosciuto le difficoltà viste contro Houston, soprattutto a rimbalzo: solo 2 rimbalzi in 36 minuti in una gara persa 48-25 sotto i tabelloni.
“Sono errori semplici: tagliafuori, seconde opportunità, concentrazione. Non siamo stati abbastanza focalizzati sui dettagli”.
Ayton ha promesso maggiore leadership, soprattutto nella metà campo difensiva.
“Devo essere più vocale e partire da me stesso. Questa è l’identità difensiva che dobbiamo avere: durezza e seconde opportunità”.
Gli obiettivi fissati da Redick
Il lavoro di sabato è servito anche a ristabilire le priorità tecniche. Redick ha indicato tre punti chiave su cui ricostruire:
Chiarezza difensiva
Chiarezza nei ruoli
Organizzazione offensiva
L’allenatore ha sottolineato come, dal rientro di LeBron James dopo il problema alla schiena, l’attacco abbia vissuto troppe “azioni casuali”, pur con un bilancio positivo (8-5) nelle gare giocate con lui.
La risposta attesa sul campo
I Lakers restano quarti a Ovest, ma la sensazione è che serva una svolta immediata. Il calendario offre ora una chance: quattro partite casalinghe nelle prossime settimane, a partire dalla sfida contro i Sacramento Kings.
“È avversità, capita a tutti. Ora voglio vedere come reagiremo”, ha concluso Ayton.





