Andrea Trinchieri ha rivelato i motivi per cui ha rifiutato di tornare al Partizan dopo la partenza di Zeljko Obradovic. In un’intervista esclusiva a Meridian Sport, l’allenatore italiano ha spiegato la sua decisione e le emozioni che l’hanno guidato.
Il legame con il Partizan e la partenza di Obradovic
Trinchieri ha affermato: “In tutti questi anni ho detto che il mio amore per il Partizan è sempre lo stesso, ho anche ripetuto più volte che penso che la cosa migliore che possa succedere al Partizan è che Zeljko Obradovic diventi l’allenatore… La sua partenza ha portato a un’enorme polarizzazione.” L’allenatore ha sottolineato che la situazione attuale non è favorevole per nessuno.
La decisione di rifiutare l’offerta
Trinchieri ha dichiarato: “E mi sono detto subito di no: non posso e non voglio!” Ha aggiunto che la polarizzazione attuale “è triste, deplorevole e mi ferisce.” Ha anche chiarito di non aver parlato con nessuno del club riguardo a un possibile ritorno.
Incidenti legati alla divulgazione del numero privato
Successivamente, il numero privato di Trinchieri è stato divulgato sui media serbi, portando a messaggi indesiderati. “Quando guardi nell’abisso, fai attenzione che l’abisso non guardi dentro di te! Non voglio essere coinvolto in questa storia,” ha commentato. Ha anche espresso il suo disappunto riguardo alla diffusione del suo numero, affermando: “Perché, se sei un media attendibile che lavora bene, sa che questo significa dare la stessa notizia due volte e raddoppiare la durata della notizia.”
