In ottica mercato NBA, i Miami Hea viaggiano con 7,2 milioni di margine sotto il primo apron – ma già hard-capped – e un arsenale di trade exceptions da capogiro: 16,8, 14,1, 7,8 e 5,6 milioni che li rendono predatori perfetti prima della trade deadline del 5 febbraio. Di seguito, l’analisi dei loro possibili movimenti condotta da ESPN.
Pat Riley ha un occhio puntato su Terry Rozier: quel contratto da 26,6 milioni in scadenza, finito sotto una nuvola nera dopo l’arresto di ottobre e la sospensione immediata dalla NBA, si è trasformato in un jolly micidiale. Un’idea potrebbe essere utilizzarlo nella corsa a Giannis Antetokounmpo, qualora i Bucks allentassero la morsa.
Ma Rozier non rappresenta l’unico asso nella manica della franchigia. Simone Fontecchio, con i suoi 8,3 milioni di contratto in scadenza, è un allettante tiratore dal 38% da tre, arrivato in estate e calatosi alla perfezione nel sistema Heat. Fontecchio potrebbe quindi finire in divers pacchetti in ottica trade, magari accoppiato a Rozier o agli altri contratto in scadenza come Andrew Wiggins (28,2 milioni con player option) e Norman Powell (20,5 milioni). Il tutto senza sfiorare Bam Adebayo o Tyler Herro.
L’hard cap impone cautela, ma le eccezioni a disposizione degli Heat permettono di inseguire talenti senza la necessità di avere pari salario in uscita. Uno scenario quindi ideale per tentare un all-in, o un upgrade mirato. Miami non manca inoltre di asset: scelte proprie nel 2030, 2031 e 2032 (fino a due cedibili negli anni pari). Fontecchio e gli altri potrebbero quindi diventare sacrificabili in ottica di aggiunte da playoff. Riley è un genio del low-cost e sa come trasformare degli elementi potenzialmente utili in opportunità d’oro. Che una di queste conduca dritta a Giannis Antetokounmpo?




