Michael Porter Jr. sta vivendo una stagione da protagonista ai Brooklyn Nets, con prestazioni di dominio in NBA nonostante un tutore alla caviglia che lo accompagna in ogni azione. Come svelato da ClutchPoints, uno dei segreti dietro il successo dell’ex Nuggets è infatti una cosiddetta ortesi caviglia-piede, che stabilizza gamba e piede dell’americano durante tagli, appoggi e tiri, limitando i cedimenti e compensando i problemi nervosi per movimenti più controllati. Il tutore non rappresenta un impedimento per l’ala, ma anzi anche grazie a questo la produzione di Porter Jr. non rallenta mai.
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Questo ausilio è legato al “foot drop“, dei cedimenti del piede, possibile conseguenza delle molte operazioni alla schiena che hanno segnato l’inizio della carriera di Michael Porter Jr. Quelle lesioni dorsali, che un tempo rischiavano di compromettere per sempre la sua carriera, oggi sembrano essere diventato un capitolo superato dall’americano con grande tenacia.
Come approfondisce il portale, al liceo Michael Porter Jr. era etichettato come erede di Kevin Durant o persino superiore. Infortuni durissimi hanno poi fatto crollare le sue quotazioni al draft, ma il talento realizzativo è rimasto e riemerge ora con numeri da All-Star. Nelle partite disputate finora nel 2025-26, MPJ viaggia a 25,8 punti, 7,4 rimbalzi, 3,2 assist, con il 49,4% dal campo e il 40% da tre punti. A dicembre è esploso: 28,4 punti, 7,6 rimbalzi e 3,7 assist in 9 gare (66% TS), guidando i Nets a un 7-2. Massimi stagionali? 35 punti (due volte), 17 rimbalzi e 7 assist.
Per Brooklyn, Porter è il faro in una stagione di transizione: la sua resilienza ispira, trasformando gli ostacoli incontrati finora in benzina per un’annata da protagonista verso la rincorsa playoff.





