Serata da incorniciare per la Ueb Gesteco Cividale che nella prima giornata del girone di ritorno e nella prima gara del 2026 ottiene la vittoria tra le mura amiche fermando Mestre sul 77-63. I veneti hanno provato a rincorrere i ducali per gran parte del match senza però riuscirci mai per davvero. Una partita speciale, inoltre, perchè i gialloblù hanno dovuto anche dire addio al proprio beniamino Francesco Ferrari pronto a volare alla Virtus Bologna. Di seguito le pagelle.
Ueb Gesteco Cividale
Redivo 7: percentuali non brillantissime (4/11 dal campo), ma incide con regia e leadership. La tripla su assist di Rota apre il break del secondo quarto, poi gestisce bene i ritmi e serve i compagni nei momenti chiave.
Ferrari A. 6: non gioca molti minuti ma ha l’impatto è positivo.
Mastellari 8,5: partita di altissimo livello. Preciso in lunetta (6/7), colpisce dall’arco, attacca il ferro e firma il parziale che manda Cividale all’intervallo lungo sul +12, con la tripla allo scadere del secondo quarto che pesa tantissimo.
Rota 7: fa girare la squadra, ruba palloni e si fa trovare pronto in lunetta. Il suo contributo va oltre i numeri.
Fumolo S.V.
Marangon 7: non sempre continuo al tiro, ma fondamentale per energia e letture. Rimbalzi offensivi, recuperi e punti pesanti quando l’attacco si inceppa. Il suo lavoro sporco vale oro. Per lui, inoltre, centesima presenza in maglia Ueb.
Brizzi S.V.
Berti 6,5: non la sua miglior partita ma fa il suo. Troppi, però, i falli commessi per i minuti giocati.
Ferrari F. 8,5: il vero ago della bilancia. Segna 18 punti con percentuali eccellenti, corre il campo, punisce Mestre nei momenti chiave e tiene alta l’intensità per 37 minuti. Sempre presente quando c’è da ricacciare indietro gli ospiti.
Amici N.E.
Freeman 7,5: parte in sordina ma cresce alla distanza. Quando entra in partita, Mestre fatica enormemente a contenerlo: schiacciate, presenza a rimbalzo e canestri che ridanno ossigeno nei momenti delicati del terzo periodo.
Cesana 8: entra e cambia l’inerzia: recuperi, liberi pesantissimi e il fallo subito da tre punti che ridà slancio a Cividale nel terzo quarto (con parziale di 6-0 firmato da lui). Impatto notevole dalla panchina.
Coach Pillastrini 8: prepara la partita nel modo giusto e la indirizza con scelte puntuali. I timeout arrivano nei momenti chiave, soprattutto nel terzo quarto quando Mestre prova a rientrare.
Gemini Mestre
Giordano 5: incide molto poco sulla sfida.
Curry 8: è l’ultimo ad arrendersi. Parte fortissimo, colpisce ripetutamente dall’arco e tiene Mestre in partita con talento puro e personalità. Troppo solo, però, nel momento decisivo.
Bechi 6,5: fa il suo con buone percentuali e presenza a rimbalzo, ma non basta per cambiare l’inerzia.
Galmarini 6+: solido e continuo; segna con ottime percentuali, attacca il ferro e prova a guidare la rimonta nel secondo quarto.
Porcu N.E.
Bassani N.E.
Scarponi 5: pochi minuti in campo e impatto limitato. Fatica a entrare nel ritmo della partita e non riesce a incidere né in attacco né in difesa, in un momento in cui Mestre avrebbe avuto bisogno di energia e ordine.
Kadjividi 5,5: utilizzato a sprazzi, porta un minimo di presenza fisica e qualche rimbalzo, ma senza riuscire a incidere realmente sull’inerzia della gara. Impatto limitato, anche per minutaggio e contesto.
Reggiani 6,5: è lui a riaccendere Mestre nel terzo periodo con triple consecutive. Prestazione di grande carattere.
Bonacini 5: qualche canestro importante, ma anche momenti di difficoltà difensiva.
Stewart 4,5: serata nerissima: percentuali bassissime e mai realmente in partita. La sua difficoltà offensiva pesa enormemente sull’attacco di Mestre.
Aromando 5: incide molto poco sulla sfida e commette anche 5 falli.
Coach Ferrari 6: Mestre parte bene e trova soluzioni efficaci nei primi minuti, ma fatica a dare continuità offensiva oltre a Curry e Reggiani. Prova a mischiare le carte, ma l’attacco si inceppa nei momenti decisivi e la squadra subisce i parziali chiave senza riuscire a spezzarli.
Giocatore decisivo: Mastellari. È lui a spaccare definitivamente la partita. Preciso in lunetta, lucido nelle scelte e letale nei momenti che contano. Oltre ai 13 punti, pesa la capacità di colpire sempre al momento giusto, dando sicurezza a tutta la squadra.
Da rivedere: Stewart. Serata da dimenticare per uno dei riferimenti offensivi di Mestre. Le percentuali bassissime (1/12 dal campo, 0/7 da tre) e la difficoltà a trovare ritmo condizionano l’attacco ospite, soprattutto quando Curry viene contenuto meglio. Il suo impatto offensivo mancato è uno dei fattori chiave che impedisce a Mestre di completare la rimonta.
