Incredibile ma vero: al termine di una partita al cardiopalma la Virtus sfata finalmente il tabù Zalgiris, tornando alla vittoria contro i lituani dopo oltre 18 anni. Alla Virtus Arena finisce 83-79, un successo pesantissimo che tiene Bologna pienamente in corsa per un posto nella post season.
La Virtus conduce praticamente per tutta la gara, senza però mai riuscire a scappare oltre i 12 punti di margine. A tre minuti dalla sirena il punteggio dice 74-74, con Kaunas capace di rispondere colpo su colpo trovando continuità offensiva nella staffetta Wright–Tubelis, autentici rebus per la difesa bianconera, privata anche stasera di Diouf e Diarra. Nel momento decisivo, però, emerge il carattere della Virtus: Vildoza firma la tripla del +5 a 1’14” dalla fine e, grazie alla precisione in lunetta, Bologna riesce a respingere l’ultimo assalto lituano.
La cronaca dei quarti racconta di una Virtus subito aggressiva, capace di sfruttare una difesa distratta dello Zalgiris, impreciso anche vicino a canestro nonostante la maggiore fisicità. L’ingresso di Francisco cambia però l’inerzia del match e Kaunas rientra immediatamente in partita. Bologna prova a costruire un margine di sicurezza grazie a un grande primo quarto di Morgan, ma dal possibile +11 fallito da Niang lo Zalgiris piazza un parziale che in due minuti lo riporta a -3. A chiudere la frazione ci pensa ancora Francisco con una schiacciata spettacolare allo scadere: 25-22 Virtus.
Nel secondo periodo l’equilibrio regge fino alla nuova uscita di Francisco. L’attacco dello Zalgiris si inceppa, anche oltre i meriti della difesa bianconera: nei cinque minuti e mezzo finali Kaunas segna soltanto due liberi, mentre la Virtus ne approfitta per andare all’intervallo avanti 43-34. Sorprende anche il dato a rimbalzo, con Bologna avanti 21-14 tra difesa e attacco.
Il terzo quarto non brilla per qualità, ma la Virtus sfrutta un momento di confusione avversaria per toccare il +12. Lo Zalgiris, però, resta aggrappato alla partita grazie al temporaneo dominio sotto canestro prima di Wright e poi di Tubelis, rispondendo inoltre sistematicamente alle triple bianconere e chiudendo la frazione sul 63-56.
Nell’ultimo periodo l’equilibrio regna per cinque minuti, con la Virtus ancora a +7. Francisco, appena rientrato, segna una tripla allo scadere dei 24 riportando Kaunas a -4 e dando il via alla rimonta. I lituani trovano il pareggio sfruttando due palle perse consecutive della Virtus, convertite in facili appoggi
Il momento chiave arriva poco dopo: Francisco sbaglia la tripla del sorpasso, Hackett piazza due rubate consecutive e Vildoza, con grande coraggio, segna una tripla fuori ritmo che vale il +5. Williams-Goss risponde subito dalla lunga distanza, ma dalla lunetta la Virtus è glaciale (4/4) e chiude i conti, portando a casa due punti pesantissimi e una vittoria che sa di liberazione.
Momento chiave: La doppia palla rubata nel finale da Hackett, seguita dalla tripla di Vildoza a chiudere definitivamente i conti in un match che stava prendendo una piega terribilmente complicata per i bianconeri.
Da rivedere: Lo. Partenza complicata e finale ancora peggiore, con il pallone del potenziale pareggio che scivola dalle mani a trenta secondi dalla sirena.
Virtus Bologna
Vildoza 8: In una partita in cui segna a più riprese canestri pesantissimi, illumina il gioco con giocate da vero mago. Qualità che diventa quantità: se la Virtus vince, gran parte del merito passa dalle sue mani, non solo per la tripla finale.
Edwards 5,5:I due liberi della staffa compensano solo in parte una partita in cui, oltre a faticare a segnare, accentra troppo il gioco cercando spesso la soluzione personale, arrivando anche a perdere il pallone che riapre completamente la partita.
Jallow 6: Come all’andata contro i lituani, anche stasera non trova mai la via del canestro, sbagliando anche qualche tiro non da lui. In difesa, però, fa sentire il fisico eccome.
Pajola 7,5:Canestri importanti e letture di altissimo livello in entrambe le metà campo.
Niang 7,5: Undici punti e sette rimbalzi, con anche minuti da centro: numeri che raccontano alla perfezione una partita da Davide contro Golia.
Taylor n.e.
Alston jr. 8: Qualche palla persa di troppo e qualche ingenuità, ma anche stasera la partita di Alston è di altissimo livello, sia dal punto di vista mentale che qualitativo. Segna canestri pesanti tenendo a galla i suoi, chiude con un 2/2 dalla lunetta nel finale che pesa come un macigno e, anche sul piano fisico, non soffre più come a inizio stagione: al contrario, inizia a far valere velocità e dinamismo che lo contraddistinguono.
Hackett 7: Non segna, ma le due palle recuperate nel finale valgono come venti punti.
Morgan 7: Inizio stratosferico, poi la difesa lituana gli prende le misure. Ha il merito di non forzare i tiri e gestire la partita con intelligenza.
Akele 6: Subisce la differenza di fisicità con gli avversari, ma è in campo nei quintetti che funzionano.
Smailagic 7:Non sembrava nemmeno dovesse scendere in campo, ma alla fine si rivela fondamentale per la conquista dei due punti, grazie alla sua difesa granitica.
Ferrari n.e.
Ivanovic 7,5: C’è il suo zampino in una serata storica, con la Virtus che, nonostante le assenze dei centri, si adatta proponendo anche quintetti con Alston e Niang da lunghi. I bianconeri capiscono subito di dover correre e punire gli avversari prima della difesa schierata, contro cui faticano di più. Ivanovic riesce a responsabilizzare tutti, spingendo la squadra a lottare a rimbalzo, e il risultato si vede: Bologna vince il confronto. Allo stesso tempo, lascia agli avversari cavalcare i lunghi, ma tiene fuori partita gli esterni grazie a difese attente dei suoi piccoli. Rischia di compromettere tutto insistendo troppo su Edwards nel finale, ma alla fine trova la chiave giusta.
Zalgiris Kaunas
Francisco 7,5: Doppia doppia da 10 punti e 10 assist. Per buona parte della gara è la luce dello Zalgiris, poi non può fare tutto da solo e nel finale commette qualche errore. Il vero problema della squadra, però, sono praticamente i dieci minuti in cui è fuori dal campo.
Wright 7,5: In attacco domina facendo praticamente il vuoto, mentre in difesa risulta meno incisivo.
Brazdeikis 5: Litiga col ferro e vede la sua fisicità ben contenuta dagli avversari.
Tubelis 7,5:Prende perfettamente il testimone di Wright nella seconda parte di gara, chiudendo con 22 punti.
Lo 5: Anche stasera, come all’andata, chiude a 0 punti. Con lui in campo Kaunas soffre, ma la Virtus riesce a sfruttare quei minuti, favorita poi dalla sanguinosissima palla persa nel finale.
Sleva 5,5: +8 di +/- più per meriti dei compagni, trova qualche canestro ma fatica contro il ritmo imposto dagli avversari.
Birutis s.v.
Rubstavicius s.v.
Sirvydis 5: Non riesce mai a entrare in partita.
Ulanovas 5: Fatica tremendamente al tiro, riuscendo a segnare solo dalla lunetta, e anche in difesa non appare particolarmente consistente.
Williams-Goss 7:Cinque punti nel finale che quasi regalano la vittoria ai suoi, ma impiega forse troppo a entrare in partita, commettendo anche qualche errore banale. Le cifre raccontano una prestazione che pare più solida di quanto effettivamente mostrato sul campo.
Masiulis 5,5: Trova la chiave per riaprire la partita sfruttando la staffetta Wright-Tubelis, ma non riesce a contenere l’attacco ospite. Nel finale firma uno strano ricorso relativo alla presenza in campo di due ragazzi per pulire il parquet.
