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Olimpia – Zalgiris, un enigma chiamato pick and roll: il gameplan

L’Olimpia Milano incappa nella terza sconfitta consecutiva in Eurolega, perdendo a domicilio per mano dello Zalgiris. Gli uomini di Poeta partono bene, subiscono la rimonta dello Zalgiris, si illudono con Shields, ma subiscono la vendetta dell’ex Maodo Lo. Finisce 82-86.

Un enigma chiamato pick and roll

Dopo le recenti difficoltà difensive, Milano ha provato a mettere in atto alcune variazioni, inserendo fin da subito Nebo in quintetto, ma nella sfida con lo Žalgiris il contenimento del pick and roll è rimasto una chimera, come dimostrano gli 1,750 ppp concessi.
Come di consueto, abbiamo estrapolato alcune clip esemplificative di queste difficoltà.

  • Nella prima clip si vede lo Žalgiris partire con un doppio pick and roll alto per permettere a Francisco di scegliere l’accoppiamento che preferisce. Il giocatore francese rigetta il primo blocco e decide di attaccare a destra, per poi giocare un repick. Ottimo blocco di Sleva e Francisco si trova accoppiato con Ricci. Il giocatore italiano non ha il passo, Bolmaro è costretto a staccarsi per chiudere la corsia di penetrazione e Sleva punisce da fuori.
  • Seconda clip eloquente, in cui Milano subisce un canestro da rimessa. Lo riceve e attacca subito, sfruttando il pick and roll di transizione fornito da Sleva. L’area dell’Olimpia è aperta: l’esterno tedesco finta di giocare un pick and roll verso il centro, per poi attaccare a sinistra e cogliere di sorpresa la difesa biancorossa. Cambio di passo e facile appoggio.
  • Nella terza clip tutto nasce dalla grossa difficoltà di Ellis nel passare sopra il blocco, sia per un ritardo dovuto a Shields che scivola, sia per l’ottimo blocco di Wright. Francisco prende velocità, Nebo deve onorare la rollata del pari ruolo e non può uscire, e l’azione si chiude con una tripla dal palleggio.
  • Nella quarta clip si vede come Milano accetti passivamente il cambio, mandando LeDay su Lo. Il giocatore tedesco legge il mismatch, fronteggia e batte il lungo milanese cambiando due volte velocità e arrivando a un facile appoggio.

Piccoli esempi di come lo Žalgiris abbia sempre punito le scelte difensive di Milano, andando a capitalizzare sistematicamente gli errori commessi.

 

L’ideale che non può durare

È stata una serata complessa, offensivamente parlando, per Milano, ma se l’Olimpia ha avuto una possibilità lo si deve alla sfuriata di Shields e all’uso che lo staff ha fatto di lui nel corso della partita. Nei suoi 27 punti, il dato più significativo è l’1,833 ppp generato da situazioni di spot. Situazioni dinamiche che gli hanno permesso di attaccare molto bene il ferro.

  • Nella prima clip si vede come Shavon sfrutti bene il blocco di LeDay per una ricezione pulita. Pick and roll laterale, dove l’esterno di Milano decide di attendere l’uscita di Brooks. Non succede nulla: la palla va in una posizione apparentemente innocua con Nebo, ma sul conseguente ribaltamento Shields trova modo di coordinarsi e segnare un 3+1.
  • Nella seconda clip il gioco è inizialmente chiamato per l’uscita di Brooks, ma la caduta di quest’ultimo porta l’attacco a dover rivedere i suoi piani. Shields si isola su un quarto di campo, puntando Ullanovas. Il giocatore lituano prova a mandarlo verso il fondo, ma Shields legge la scelta e attacca verso il centro, prendendo di infilata la difesa dello Žalgiris.
  • La terza giocata è figlia soprattutto del suo talento. Sul rimbalzo offensivo e la conseguente riapertura, si torna da Shields, il quale ha un accoppiamento favorevole con Wright. Lo fronteggia e approfitta dello spazio concesso per prendersi il tiro da tre e segnare il canestro del momentaneo pareggio.
  • La quarta clip è il modo ideale di usare Shields. Partenza in angolo e blocchi stagger per favorire la sua uscita a ricciolo. Brooks ruota in angolo per liberare la corsia di penetrazione, regalando appunto lo spazio per l’attacco al ferro.

Piccoli esempi di come l’attacco di Milano, fino a un certo momento della partita, sia comunque riuscito a metterlo in moto nella maniera corretta.

 

 

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