HomeNBADifendere Kobe Bryant: le testimonianze a 10 anni dagli 81 punti

Difendere Kobe Bryant: le testimonianze a 10 anni dagli 81 punti

Nel corso della sua storica carriera NBA, Kobe Bryant ha lasciato un segno indelebile, non solo per le sue straordinarie prestazioni, ma anche per la sfida che rappresentava per i difensori. In occasione del 20° anniversario della sua leggendaria partita da 81 punti, alcuni dei giocatori che hanno avuto il compito di fermarlo hanno condiviso le loro esperienze.

Tony Allen, noto per le sue doti difensive, ricorda il suo primo incontro con Bryant nel 2005. “Ero decisamente eccitato”, ha dichiarato Allen. “Avevo Paul Pierce che mi diceva: ‘Preparati! Questo è Kobe Bryant!'” Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa. Allen si è trovato subito in difficoltà, commettendo falli e finendo in panchina dopo soli otto minuti. “Ero come un cervo abbagliato dai fari“, ha confessato.

Metta World Peace-Artest, che ha affrontato Bryant prima di diventare suo compagno di squadra, ha descritto il Black Mamba come un avversario implacabile: “Voleva uccidere tutti in campo”, ha detto. Anche Shane Battier, due volte campione NBA, ha vissuto la pressione di marcare Bryant. “Tutti sapevano di non prendermi in giro il giorno prima della partita contro Kobe”, ha raccontato. “Non si sapeva mai se quella sarebbe stata la sera in cui avrebbe deciso di mettermi in imbarazzo.”

Battier ha anche ricordato una partita in cui, nonostante la vittoria dei Rockets, Bryant ha segnato 24 punti. “Non sono mai stato così stanco come dopo quella partita”, ha ammesso. La preparazione per affrontare Bryant era fondamentale, e Allen ha rivelato di studiare le sue mosse per cercare di anticiparlo. “Avevo quella visione a tunnel. Ero concentrato solo su Kobe”, ha spiegato.

Jalen Rose, che ha vissuto il famoso incontro in cui Bryant segnò 81 punti, ha sottolineato la mentalità del Mamba: “Non correva per il campo facendo ali d’aeroplano. Non ha detto una parola.” La sfida di marcare Bryant era unica, e ogni difensore sapeva che doveva affrontare non solo un grande giocatore, ma anche un avversario che giocava con una determinazione senza pari.

Affrontare Kobe Bryant significava entrare in un’arena di competizione spietata, dove ogni difensore doveva essere pronto a dare il massimo, consapevole che il Black Mamba non avrebbe mai mostrato pietà.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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