L’allenatore del Galatasaray MCT Technic, Gianmarco Pozzecco, ha raccontato un aneddoto sorprendente e molto personale legato al suo approdo sulla panchina del club turco.
Durante una conferenza stampa, il coach italiano ha svelato come l’offerta ricevuta dal Galatasaray lo abbia inizialmente lasciato incredulo, al punto da pensare che si trattasse di uno scherzo.
La chiamata di Micov e l’incredulità iniziale
Pozzecco ha spiegato che tutto è iniziato con una telefonata del suo amico Vlado Micov, arrivata in una domenica mattina:
“Quando mi ha chiamato e mi ha chiesto: ‘Cosa ne pensi di venire al Galatasaray?’, non riuscivo a credere che fosse reale.”
Il coach ha ammesso di non aver subito compreso la serietà della proposta, convinto che potesse trattarsi di una battuta.
Il legame speciale con il nome “Gala”
A rendere la situazione ancora più singolare è un dettaglio personale che Pozzecco ha voluto condividere:
“Probabilmente non lo sapete, ma anche mia figlia si chiama Gala. All’inizio non capivo se fosse uno scherzo o se fosse vero. È stata mia moglie a scegliere il nome di nostra figlia.”
Un particolare che ha trasformato quella telefonata in qualcosa di profondamente simbolico.
“Io sono Gala”: l’identità e l’orgoglio del club
Il coach ha poi espresso parole di grande affetto, non solo per la figlia, ma anche per il club che ora rappresenta:
“Mia figlia ha tre anni e la adoro. Sarò un tifoso del Gala per il resto della mia vita. Io sono Gala. Quando entri in questo club, devi essere orgoglioso di essere Gala. Per tutta la vita.”
Un messaggio forte, che sottolinea il senso di appartenenza e identità che Pozzecco associa al Galatasaray.
Entusiasmo e ambizione dopo il successo in Champions League
Le dichiarazioni arrivano in un momento positivo per il Galatasaray, reduce da una vittoria importante negli ottavi di finale della FIBA Basketball Champions League.
L’entusiasmo di Pozzecco e il suo coinvolgimento emotivo rappresentano un segnale chiaro: il coach italiano è pronto a vivere questa avventura con passione totale, dentro e fuori dal campo.





