Si ferma a tre il conto delle vittorie consecutive della Dolomiti Energia Trento, che a Chemnitz lotta alla pari per oltre tre quarti di gioco, ma nel finale la stanchezza e l’assenza di un giocatore importante come Jones si sono fatte sentire, permettendo ai padroni di casa di guadagnare una vittoria per 81-67 (qui il tabellino) che vale anche la qualificazione ai playoff. Per la squadra di Cancellieri ora si complica parecchio la rincorsa a quel quarto posto che gli avrebbe permesso di disputare lo scontro diretto tra le mura amiche.
Giocatore decisivo: Nike Sibande si è rivelato un rebus irrisolvibile per la difesa di Trento. Il prodotto dell’università di Pittsburgh ha dominato il match con canestri da ogni zona del campo, penetrazioni media e triple, chiudendo con 25 punti e 29 di valutazione.
Da rivedere: con l’assenza di Jones ci si aspettava un passo in avanti da Khalif Battle, che invece ha completamente mancato l’appuntamento con la partita.
Dolomiti Energia Trento
Steward 7,5: una delle poche bocche da fuoco per Trento in questa serata. Tiene a galla i suoi anche nei primi minuti dell’ultimo quarto con un paio di triple, poi si spegne anche lui ma dopo aver tirato la carretta per tre quarti è comprensibile.
Jogela 5,5: il suo buon momento offensivo prosegue, ma questa volta è soprattutto sul lato difensivo che fatica. Sibande e Uguak lo attaccano sistematicamente, trovando quasi sempre un vantaggio.
Forray 5: il suo ingresso in campo non è certamente da ricordare, in poco meno di 5 minuti perde un pallone e la sua unica conclusione non trova nemmeno il ferro.
Airhienbuwa NE
Mawugbe 6,5: ottimo impatto nel primo stint, con numerosi rimbalzi e una grande stoppata difensiva. La gran partita di Bayehe gli toglie però ancora una volta spazio. Nella seconda metà si vede poco.
Aldridge 6: la difesa di Chemnitz limita le sue giocate sul pick and pop, perciò si limita a svolgere il lavoro “sporco”.
Jakimovski 6: serata sfortunata per l’ala macedone, a cui il ferro sputa più volte le conclusioni. Dinamismo e difesa non mancano, ma i pochi punti segnati pesano.
Bayehe 7: lo specchio della gara di Trento. Ottimo per i primi 30 minuti, sparisce negli ultimi dieci.
Hassan 5,5: parte in quintetto vista l’assenza di Jones, ma non riesce ad incidere se non con un paio di buone giocate difensive.
Battle 4,5: dopo un paio di buone prestazioni ecco che ritorna il Battle invisibile se non dannoso. Chiude con 1/7 dal campo e un paio di palle perse sanguinose.
Coach Cancellieri 5,5:prova a cambiare l’inerzia con qualche zona difensiva. Perdere a Chemnitz può starci, soprattutto senza due uomini di rotazione come Jones e Niang, ma ancora una volta emerge come l’attacco trentino si affidi troppo alle iniziative dei singoli, quando le difese avversarie prendono le misure, il finale diventa inevitabilmente complicato.
Niners Chemnitz
Voto alla squadra 7: vittoria fondamentale per il gruppo di coach Pastore, trascinato dal trio di esterni Sibande, Uguak e Davis, veri motori dell’attacco tedesco tra punti segnati e assist distribuiti.
