Il Baskonia ha alzato al cielo la Copa del Rey grazie alla vittoria contro il Real Madrid Baloncesto, regalando a Paolo Galbiati un altro importante successo dopo la Coppa Italia vinta lo scorso anno. Al termine della finale, il tecnico italiano si è lasciato andare a parole piene di emozione:
“A novembre potevano anche licenziarmi. Sono un sopravvissuto? Sì. Ringrazio i miei giocatori per aver creduto in me. Credo che il duro lavoro paghi sempre.”
Galbiati ha voluto sottolineare l’impegno di tutto lo staff tecnico, dai fisioterapisti agli analisti video, che hanno lavorato fino a notte fonda per preparare al meglio la sfida.
“Abbiamo completato le preparazioni fino alle 03:00 del mattino. È stata una partita difficile. Abbiamo iniziato male, ma difensivamente abbiamo trovato ritmo. L’ultimo quarto con 33-17 è stato emozionante.”
La chimica di squadra e la strategia contro il Real Madrid
Il coach ha posto grande enfasi sul rapporto tra giocatori e staff:
“Creare chimica a questo livello non è facile. Abbiamo costruito una cultura basata sulla lotta, sul dolore condiviso e sull’aiuto reciproco. Questa coppa ci unirà per tutta la vita.”
Interrogato sul valore di battere il Real Madrid e il suo allenatore Sergio Scariolo, Galbiati ha risposto con grande umiltà e ambizione:
“Non ci sto pensando adesso. Il Real Madrid è molto forte e Scariolo ha vinto molte coppe. Il mio sogno è vincere tanti trofei come lui.”
Dal punto di vista tattico, Baskonia ha gestito il ritmo della partita con intelligenza: primo tempo a basso ritmo, secondo tempo più veloce per mettere in difficoltà Tavares con pick&pop e forzare gli spostamenti della difesa madrilena:
“Difensivamente giochiamo con intensità, ma in attacco muoviamo la palla e costringiamo la difesa a spostarsi. È lì che abbiamo fatto la differenza.”





