Un altro traguardo straordinario per LeBron James, che continua a riscrivere i libri dei record della NBA. Il dibattito sul GOAT è stato, è e sarà sempre un dibattito in tutti gli sport, e LeBron si è inserito da tempo in questa conversazione con argomenti difficili da ignorare.
Quattro titoli vinti con tre squadre diverse — Heat nel 2012 e 2013, Cavaliers nel 2016, Lakers nel 2020 — con altrettanti premi di MVP delle finali. A questi si aggiungono quattro riconoscimenti di MVP della stagione regolare (Cavaliers 2009 e 2021, Heat 2012 e 2013), solo alcune delle voci di un curriculum senza eguali.
Quota 43.000 superata
Con i 20 punti messi a referto nella sconfitta dei Lakers (89-111) contro i Celtics alla Crypto.com Arena di Los Angeles, LeBron ha raggiunto 43.008 punti in carriera in stagione regolare, distribuiti in 1.600 partite (1.598 delle quali da titolare), con una media di 26,9 punti a gara.
Numeri che fanno sembrare quasi lontani i 38.387 punti (24,6 di media) di Kareem Abdul-Jabbar, a lungo considerati un record insuperabile. Abdul-Jabbar costruì quel bottino tra i Bucks (1969-75) e i Lakers (1975-89), ma James lo ha ormai ampiamente superato.
Dominatore anche nei playoff
I numeri citati si riferiscono alla sola stagione regolare, ma LeBron è il numero uno anche nella classifica dei punti nei playoff. Sommando regular season e post-season, il totale sale a 51.297 punti con una media di 27,1, contro i 44.149 (24,6) di Kareem Abdul-Jabbar.
E tutto questo continua a oltre 41 anni di età — LeBron è nato il 30 dicembre 1984 — senza che il suo impatto sul gioco mostri segni di cedimento.
