Cameron Payne ha parlato a lungo della sua esperienza al Partizan Belgrado e del percorso che lo ha portato in Serbia, rilasciando un’intervista a KOŠ Magazine in cui ha ripercorso i momenti chiave della sua avventura in bianconero.
Il playmaker americano ha spiegato che il primo contatto con il Partizan è avvenuto subito dopo la Summer League, anche se inizialmente il suo piano era quello di restare in NBA:
“A ottobre, dopo il training camp e le partite di preseason con gli Indiana Pacers, il Partizan mi ha contattato. C’era la possibilità di tornare ai Phoenix Suns, ma non si è concretizzata. Mi ero stancato di aspettare troppo a lungo che si aprisse qualcosa, così ho deciso di andare al Partizan.”
Il consiglio di Duane Washington Jr.
Durante il processo decisionale, Payne ha raccontato di aver parlato con Duane Washington Jr., che all’epoca stava vivendo la sua seconda stagione al Partizan:
“Ho parlato con Washington. Mi ha descritto l’ambiente teso all’interno del club, ma io ho guardato la cosa esclusivamente dal punto di vista cestistico. L’ho vista come un’opportunità per giocare in EuroLeague. Mi ha condiviso tutto quello che volevo sapere e la sua esperienza personale. Dopo quella conversazione ho deciso di andare a Belgrado.”
Cameron Payne: “Non potrò mai dimenticare i tifosi”
Payne ha sottolineato che la cosa più indimenticabile della sua esperienza a Belgrado sono stati i tifosi, lasciando aperta la porta a un possibile ritorno al Partizan:
“Sicuramente i tifosi. Portano un’energia incredibile. Anche io posso dire di aver sempre portato energia in ogni squadra in cui ho giocato.”
L’americano ha poi chiuso con una frase che non è passata inosservata:
“Potrei tornare al Partizan, perché ho lasciato un sacco di soldi a Belgrado.”
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