La vittoria della Coppa Italia a Torino non è stata solo l’occasione per rimpinguare la bacheca, ma ha segnato la definitiva consacrazione di Marko Guduric come leader tecnico ed emotivo dell’Olimpia Milano. Il veterano serbo, arrivato con grandi aspettative, sembra aver trovato la sua dimensione ideale sotto la guida di Peppe Poeta, trasformandosi nel regista di cui la squadra aveva bisogno nei momenti più complessi della stagione.
L’effetto Poeta: “Un assist vale più di un canestro”
Dopo un inizio di stagione complicato, condizionato dalla stanchezza post-Europeo e dal cambio in panchina, Guduric ha trovato in Poeta un allenatore capace di valorizzare le sue doti da all-arounder. Come riportato da la Repubblica Milano, il coach ha chiesto a Marko di prendersi maggiori responsabilità in cabina di regia.
«Mi piace giocare point guard», ha spiegato il serbo, sottolineando come la filosofia di Poeta — che predilige l’altruismo e il gioco collettivo — si sposi perfettamente con la sua educazione cestistica. I numeri registrati a Torino confermano questa metamorfosi: una media di 15 punti a partita con percentuali al tiro quasi perfette, frutto di una ritrovata serenità tattica.
Investitura per il futuro: il giudizio sui giovani
Da vero leader, Guduric ha speso parole di grande elogio per i compagni più giovani, definendoli il futuro del club. In particolare, ha evidenziato la maturità sorprendente di Quinn Ellis, definendolo un “lavoratore instancabile”, e l’energia contagiosa di Leandro Bolmaro. Secondo Guduric, la disponibilità di questi talenti nel mettersi al servizio della squadra è stata la chiave per permettere al coach di ruotare efficacemente tutto il reparto esterni.
Volata Eurolega: la sfida ai playoff è ancora aperta
Nonostante una classifica europea attualmente difficile, Marko Guduric non alza bandiera bianca. La conquista del primo trofeo stagionale ha portato quella ventata di “buone vibrazioni” necessaria per affrontare l’handicap di un paio di vittorie che separa l’Olimpia dalla zona Playoff.
La ricetta del veterano è chiara: restare in salute e sfruttare l’entusiasmo della Coppa Italia per tentare una rimonta che, in una lega equilibrata come l’Eurolega, resta ancora possibile fino all’ultima giornata. Milano ha ritrovato il suo leader, e con lui, la voglia di sognare in grande per il finale di stagione.
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