Senza nessuna delle sue point guard e contro una Milano al completo, per la quale la partita contava di più per risalire in classifica, la Virtus Bologna gioca una delle migliori partite della stagione e lascia ai biancorossi le briciole. La squadra, in tutti i suoi componenti, si compatta in attacco e segue alla lettera il piano offensivo: prendere il primo tiro possibile, prenderlo in area. Nei primi dieci secondi, a lungo. Con pazienza verso la fine della partita quando la difesa di Milano sale di giri. Vince largo la Virtus, imponendo la propria partita contro una Milano che non trova invece mai identità.
Giocatore decisivo: si dividono la palma Derrick Alston, continuo in tutta la gara e con percentuali straordinarie, e Carsen Edwards, che va a sprazzi fino all’ultimo quarto ma poi mette tutti i canestri che contano.
Da rivedere: per l’Olimpia la sconfitta è brutta, a -6 in classifica dalla Virtus e soprattutto senza essere mai avanti nel punteggio nonostante fosse al completo e con le assenze dei bianconeri.
EA7 Emporio Armani Milano
Mannion s.v.: un tiro da tre punti poi esce di partita e non si rivede.
Ellis 5: non trova ritmo in attacco e fatica contro la fisicità di Edwards in difesa.
Youssef n.e.
Tonut 5,5: entra per difendere contro Edwards ma può davvero poco. Nulla in attacco.
Bolmaro 5: nervosissimo, subisce l’energia dei bianconeri e priva
Brooks 7,5: inarrestabile per la difesa della Virtus, gioca forse poco. Molto solo, prende anche due tiri da troppo lontano.
LeDay 4,5: totalmente fuori dalla partita.
Ricci 7: gran partita del non amatissimo ex, preciso al tiro, sempre con energia, bene anche in difesa; nervoso nel finale, rischia di macchiare una prova eccellente.
Guduric 6: media tra il 7 in attacco ed il 5 in difesa. Davanti Milano si aggrappa spesso a lui. Dietro non tiene veramente nessuno.
Diop n.e.
Shields 5,5: non entra in partita se non a sprazzi, soffre Jallow, esce nel finale per un problema fisico.
Nebo 5: per quanto possa sembrare strano dirlo, perde il confronto diretto con tutti i suoi avversari. In difesa è estremamente penalizzato dai cambi difensivi che lo coinvolgono forse troppo.
Virtus Olidata Bologna
Baiocchi n.e.
Edwards 8: il tiro da tre punti non entra, ma funziona tutto il resto, compreso il portare avanti la palla. Nel finale, semplicemente, la vince.
Niang 6,5: fatica ad entrare in partita ma lo fa benissimo nell’ultimo quarto quando ai suoi serve energia. Fattore decisivo nell’ultimo parziale.
Accorsi n.e.
Smailagic 6: meglio in difesa che in attacco dove ha poco spazio.
Alston jr. 8,5: percentuali pazzesche, continuità per tutta la partita, oggi è lui l’MVP nonostante un po’ di fatica quando gli tocca aiutare a portar palla.
Ferrari 7,5: non perché abbia 20 anni, ma perché gioca proprio una partita dominante contro l’altra contender. Non solo canestri, anche difesa spendibile e rimbalzi. Clamoroso.
Morgan 6,5: fa confusione, perde palle ma è un elemento fondamentale nel tenere alto il ritmo della partita anche quando non è naturale.
Diarra 7: punti, rimbalzi, stoppate, il maliano ora è il vero alter ego di Diouf e sta crescendo in modo esponenziale. Regge benissimo il livello di fisicità di Nebo, e non è poco.
Jallow 7: fa il solito milione di cose importanti tra cui mettere in enorme difficoltà Shields e fare due canestri importantissimi nell’ultimo quarto.
Diouf 6,5: meno vistoso di Diarra, gioca bene soprattutto in difesa.
Akele 6: minuti senza far abbassare il livello di energia.
Ivanovic 7,5: prepara la partita in modo chiarissimo ed efficacissimo, è molto bravo a tenere insieme la squadra a fine terzo quarto quando l’inerzia sembrava cambiata.
