Tutto l’opposto di nemmeno tre mesi fa: non solo perché Cantù supera Napoli per 94-77 ribaltando il -12 di fine dicembre, ma perché diametralmente opposta è la situazione in cui si trovano i due club. Ora è la Guerri ad apparire in cerca di un’identità dopo le tante rivoluzioni nel roster, mentre dai media partenopei arrivano voci che vogliono la panchina di coach Magro a rischio com’era all’andata quella di coach Brienza. Al contrario, l’Acqua San Bernardo sembra sempre più sulla strada giusta per lasciarsi alle spalle almeno un’avversaria in classifica e i fantasmi di un recentissimo passato.
Se le statistiche più o meno si equivalgono in diverse voci (47,5% al tiro per Cantù e 43,1% per Napoli, con rispettivamente un poco brillante 30% e 29,4% da oltre l’arco, 34 a 32 per i brianzoli il conto dei rimbalzi), a fare la differenza è l’energia difensiva di un’Acqua San Bernardo sempre più in sintonia con le idee del suo coach, con capitan Moraschini a dare ancora una volta l’esempio, trovando anche qualche preziosa tripla per la doppia cifra (10 esatti), e il neo-arrivato Fevrier a far capire senza ombra di dubbio perché De Raffaele l’abbia voluto in biancoblu.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 7,5. Tutti protagonisti in difesa, tanti in attacco a partire dal top-scorer Bortolani (17 in 21’), dal sempre combattivo Sneed (13) e dal sempre efficacemente essenziale Green (12). Mentre nel colorato, in una serata in cui Ballo (8 punti, 5 rimbalzi) sconta l’impatto con Totè e Caruso, arriva il contributo di un sempre più ritrovato Okeke (8 punti, 3 rimbalzi). A dispetto di un deficitario 0/5 da oltre l’arco, positiva anche la regia di un sempre più disciplinato Chiozza (6 punti e altrettanti assist).
Mvp: 14 punti, 8 rimbalzi, 2 assist e un grande impatto fisico non solo nel colorato per Fevrier.
Da rivedere: 2 punti in 7’ per Basile, ancora una volta fuori dai giochi. Forse non è proprio la sua stagione, forse questa è sempre meno una squadra in cui si ritrova.
Guerri Napoli: 5. Ritrovarsi in costruzione a questo punto del torneo non è certo il massimo, ma certo si può fare di meglio, soprattutto in difesa. Oltre a El-Amin (vedi sotto), si salvano sotto i tabelloni Totè (19 punti, 4 rimbalzi) e nella seconda parte Caruso (11 punti, 4 rimbalzi).
Mvp: El-Amin almeno ci mette i punti (21 in 27’, con 3/7 da due e 3/4 dalla lunga).
Da rivedere: lista lunga, con in cima Whaley (3 punti, 5 rimbalzi in 17’) e Flagg (6 punti in 34’).
