È la Dole Basket Rimini la regina della Coppa Italia 2026 di Serie A2, con una prova superlativa contro una Verona che finisce presto la benzina e cede nel secondo tempo. In una cornice di pubblico straordinaria, la squadra di casa parte subito forte con un 13-3 nei primi minuti che costringe coach Alessandro Ramagli a fermare il gioco. Verona rientra subito e piazza il contro-break del 15-15 a fine primo quarto, anche quando Rimini rimette la testa avanti la formazione gialloblù si riporta a contatto fino al 38-34 dell’intervallo. Al rientro la gara rimane punto a punto per larghi tratti, ma è nuovamente la truppa di coach Sandro Dell’Agnello a provare l’allungo portandosi sul 56-46 al 30’. È qui che Rimini piazza il mini-break di 5-0 che rischia di spezzare le gambe a Verona, un distacco che diventa definitivo quando a 5’ dalla fine Marini e compagni raggiungono il +20. Ultimi minuti che servono solo ad aggiustare il punteggio fino al 77-59 del termine, risultato che fa esplodere di gioia il PalaFlaminio. Il premio di MVP della manifestazione è stato assegnato a Pierpaolo Marini, mentre come Giocatore Rivelazione del torneo è stato scelto il 2007 Assane Sankare.
MVP
Dopo un primo tempo offensivamente anonimo, Pierpaolo Marini nel terzo quarto si prende la scena e guida la sua squadra nell’allungo decisivo. Leader vero, MVP di finale e manifestazione con assoluto merito.
Da rivedere
Il giocatore che più di tutti subisce l’energia di Rimini è Filippo Baldi Rossi, sovrastato dall’atletismo e dalla presenza fisica dei lunghi avversari. Prestazione nulla a rimbalzo e insufficiente in attacco.
Rimini
Ogden 6.5 – in attacco non riesce mai a incidere, ma il suo contributo nella protezione dell’area si rivela importante.
Tomassini 8 – colpisce Verona a sangue freddo con scelte lucide in cabina di regia e canestri pesanti.
Pierpaolo Marini 8.5 – quando c’è da fare la differenza non tradisce mai
Ivan Alipiev 5.5 – non segna mai, riesce a fare qualcosa a rimbalzo ma nulla di più.
Giacomo Leardini 7 – l’avvio offensivamente è tutto suo, ma la vera nota di merito sta nella difesa sui ball handler avversari.
Saccoccia 6.5 – Dell’Agnello lo impiega a lungo in difesa su McGee e, nonostante i falli, lui risponde presente.
Denegri 7 – cinico nello sfruttare i mismatch esterni per costringere al fallo i lunghi veronesi, cosa non scontata dopo la scapigliata patita venerdì in semifinale.
Sankare 7.5 – un’energia straripante a rimbalzo e in difesa, svolge il suo compito in maniera eccellente
Simioni 7 – si fa trovare pronto quando c’è da concretizzare i vantaggi creati dai compagni e ci aggiunge un’ottima solidità a rimbalzo.
Camara 7 – il suo lavoro senza palla nel prendere posizioni profonde in area è uno dei primi fattori che sblocca l’attacco perimetrale dei suoi. In difesa si dimostra ancora una volta uno dei migliori rim protector dell’intero campionato.
Coach Dell’Agnello 8 – la lucidità di non perdere il controllo delle scelte nei primi 20 minuti, il cinismo di ammazzare la partita nel terzo quarto. Un trionfo che, oltre a far bene al morale dei suoi, ha dato ottimi segnali in vista del rush finale di campionato.
Verona
McGee 5 – non riesce mai ad entrare veramente in ritmo, la prestazione da leader che ci si aspettava non è arrivata.
Johnson 5.5 – offensivamente anche per lui non è serata, prova a far la differenza a rimbalzo ma dura solo un tempo.
Zampini 6.5 – come in semifinale: nel primo tempo tiene a galla i suoi creando dal palleggio, stavolta però nel secondo tempo a fermarlo è un infortunio.
Baldi Rossi 4.5 – le 34 primavere si fanno sentire, ma nel modo sbagliato.
Bolpin 5 – in una serata povera a livello offensivo, non è sicuramente tra gli indiziati per cambiare il trend.
Poser 5.5 – prova a mettere energia sotto le plance ma è comunque troppo poco
Monaldi 6 – un buon primo tempo sulla falsa riga della semifinale, ma non riesce a replicare nella seconda metà e si allinea al resto della squadra
Loro 6 – qualche difficoltà al tiro, compensa con una buona aggressività in difesa e a rimbalzo.
Serpilli S.V. – chiamato in causa nel momento peggiore per la sua squadra.
Ramagli 5.5 – riesce a rimediare al brutto approccio iniziale, senza mai però togliere veramente l’inerzia del match dalle mani di Rimini. Quando le energie finiscono, i suoi ci mettono davvero poco ad alzare bandiera bianca.
