Sempre più vicino alla sua fase decisiva, il campionato di Serie A2 continua a offrici equilibrio e spettacolo in ogni singolo turno. Ecco i temi che ci lascia l’ultimo weekend!
1-UNA POLTRONA PER SEI
Il dato più incredibile, a cinque giornate dal termine, è che ci sono sei squadre ancora in corsa per il primo posto. Certo, il Bergamo-gate ha influito tanto sulla classifica. Certo, le chances di alcune sono risibili: su tutte Rieti, che ha un calendario difficilissimo oltre al roster sulla carta meno attrezzato. Ma arrivati a questo punto, e dopo un campionato del genere, nulla è da escludere e tutte sono ancora padrone o quasi del proprio destino. Con un occhio inevitabile sugli scontri diretti che, a questo punto, potranno scrivere le pagine decisive del giallo: Pesaro-Verona e Rieti-Scafati alla prossima, Scafati-Brindisi la successiva, Rieti-Pesaro e Brindisi-Fortitudo alla terzultima. Ce lo immaginavamo molto equilibrato, e invece è stato un campionato mozzafiato.
2-BRINDISI E LE OCCASIONI PERSE
Alla lunga lista di occasioni perse in questo campionato da Brindisi si aggiunge quella probabilmente più grande di tutte. A Mestre la Valtur aveva l’opportunità di prendersi almeno per una notte la testa solitaria del campionato, sul campo di una squadra orgogliosa ma ormai di fatto senza veri obiettivi oltre a un roster incompleto. Eppure, come ormai d’abitudine in trasferta, la squadra di Bucchi ha floppato ancora. E lo ha fatto proprio male, cedendo di schianto in una partita che l’ha sempre vista andare a farfalle toccando addirittura il ventello di margine: mai una reazione nemmeno d’orgoglio, nonostante un obiettivo così importante a portata di mano. E allora, viene inevitabile chiedersi se al di là dell’indubbio talento che abbonda questa sia diventata una vera squadra.
3-RIMINI, COPPA E POI CRISI
Una Coppa Italia vinta poteva fungere da trampolino di lancio per il finale di stagione, e invece da quel trionfo Rimini sembra essersi arenata. Tre sconfitte consecutive, diverse tra loro e con la non banale questione delle assenze che ha avuto il suo peso, ma il trend rimane certamente inaspettato. Per certi versi, la più grave è stata paradossalmente la prima: quella più difficile, quella in cui la squadra di Dell’Agnello ci è andata più vicina, ma dopo un primo tempo del genere pur nel semi-inespugnabile parquet del PalaDozza c’era la reale possibilità di portarla a casa. E quei due punti avrebbero forse dato una spinta diversa per affrontare il rematch contro Verona e la nefasta trasferta di Roseto, a cui concedere 60 punti nel primo tempo rimane un peccato capitale anche per una Dole priva di Ogden e Leardini. A proposito: ora toccherà tornare sul mercato, dare l’ennesimo volto diverso a questo organico e giocarsi il tutto per tutto nella post-season. Senza ormai poter escludere la possibilità di giocarsela in 40′ di fuoco nel playin.
4-SEGNALI DI VITA IN CODA
Ufficializzata la nuova formula dei playout, con un doppio turno che alla fine vedrà retrocedere la squadra che li perderà entrambi, sono evidenti i segnali di vita anche da parte di chi li giocherà. Le recenti e prestigiose vittorie di Pistoia (a Livorno) e Roseto (contro Rimini) testimoniano che, tra mille difficoltà di una stagione molto più dura del previsto, entrambe stanno provando a ritrovare la quadra per giocarsi tutte le proprie carte negli spareggi post-season. I toscani hanno ancora una casella importante da riempire dopo l’addio di Buva mentre la Liofilchem ha rinvigorito il proprio organico con il colpaccio Harrison, secondo regalo di una Blu Basket che ha tolto di mezzo il pericolo di ultimo posto che aleggiava dietro le spalle dei biancazzurri. Resta intanto tutto aperto anche nella corsa a evitarli: il trenino è guidato da Forlì, con un +2 su Cento e un +4 su Ruvo che al momento garantirebbe la travagliata salvezza diretta ai romagnoli.
5-IL PROSSIMO TURNO
L’anticipo televisivo tra Pesaro e Verona è il piatto forte del quintultimo turno: per la Vuelle è uno degli ostacoli più duri per il mantenimento del primo posto, in casa gialloblù l’ultimo treno per sperare in un clamoroso rientro nella corsa alla promozione diretta. A questo proposito, pesantissime anche le sfide delle altre formazioni coinvolte: la Fortitudo Bologna priva di Imbrò a Cividale, una Brindisi che cercherà il solito appoggio del PalaPentassuglia contro la Libertas Livorno, e lo scontro diretto tra Rieti e Scafati. Cercano punti casalinghi preziosi per i playoff diretti Rimini (contro Mestre) e Avellino (che riceve Cremona). Weekend fondamentale anche nella corsa alla salvezza diretta: Forlì riceve Roseto, Cento ospita l’Urania Milano mentre Ruvo sarà di scena a Torino. Riposerà Pistoia.
