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Elijah Bryant, analytics: l’impatto da MVP dell’ex campione NBA

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Bryant Bologna
Elijah Bryant Virtus Bologna - Hapoel IBI Tel Aviv Euroleague 2025/26 Round 15 Bologna, 12/12/2025 Foto S.Ponticelli / Ciamillo-Castoria

Si chiude al sesto posto la prima regular season in Euroleague del Hapoel Tel Aviv, con la sconfitta in casa del Monaco che ha decretato l’accoppiamento playoff con il Real Madrid. Una stagione, quella della squadra di Itoudis, di altissimo livello per essere una debuttante in Euroleague. L’etichetta da rookie non deve però ingannare, perché la campagna acquisti portata a termine nell’ultimo mercato estivo dal front office biancorosso ha fatto subito intendere le grandi ambizioni della società.

Tra i diversi colpi altisonanti messi a segno spicca il nome di Elijah Bryant, blindato con un contratto fino al 2028 che il club del patron Ofer Yannay sta cercando di prolungare addirittura fino al 2029. Questo perché Bryant, già campione in Euroleague con l’Efes nel 2022, sta giocando in Israele la sua miglior stagione in carriera a livello individuale. Grazie alla collaborazione con Synergy Sports potremo valutare nel dettaglio il rendimento offensivo e difensivo del giocatore, analizzando le sue prestazioni in Euroleague.

Attacco

In questa stagione Bryant sta viaggiando a 15.9 punti di media a partita (qui le stats), con un’efficienza di 1.110 punti per possesso che lo colloca nel 79esimo percentile in Euroleague. Tirando con il 61% da due, il 39% da tre e il 89% ai liberi l’americano è andato a un passo dal chiudere la regular season con uno straordinario 60-40-90, cosa che è riuscita solo a due giocatori nella storia di Euroleague. Per misurare l’efficienza realizzativa del giocatore utilizzeremo il True Shooting, una percentuale che oltre ai tiri dal campo tiene conto anche dei tiri liberi. In questa statistica l’ex Efes è il secondo miglior ball handler dell’intera lega con il 66%, dietro soltanto a Nando De Colo.

Tra le situazioni offensive in cui Bryant rende maggiormente ci sono senza dubbio le azioni spot up, che rappresentano il 20% dei suoi possessi. In questo frangente va a segno con una frequenza di 1.330 ppp (29esimo migliore in EL), tirando con il 49% da tre e il 68% di TS. Oltre che nel catch & shoot la sua efficacia si estende anche nei possessi in cui mette palla a terra, specialmente quando attacca a sinistra (1.478 ppp).

Un altro play type in cui l’americano viaggia a cifre altissime sono i tagli, situazione in cui è il migliore in EL per rendimento con una media al limite della perfezione di 1.966 ppp. Nella maggior parte dei casi riesce a rubare layup facili nei primi secondi dell’azione offensiva, punendo il posizionamento del suo difensore che, spesso per negargli uscite dai blocchi, lascia scoperto il lato del canestro.

Playmaking

Nonostante sia largamente la sua situazione offensiva più frequente, nel pick & roll da ball handler il rendimento indivuale di Bryant cala a 0.847 ppp con il 56% di TS. Con una percentuale da due quasi invariata al 57%, è la poca pericolosità al tiro da tre in questa categoria di possessi (19%) a pesare sull’efficienza del giocatore.

Tuttavia in questo play type, pur non assicurando un rendimento elevato dal punto di vista individuale, il numero 3 dell’Hapoel riesce a dare il suo contributo creando vantaggi per i compagni. Possiamo infatti analizzare le capacità di playmaking grazie ad un’altra sezione di statistiche che, tra tutti i suoi pick and roll da ball handler, prende in considerazione le azioni in cui a concludere il possesso è il compagno che riceve il passaggio di Bryant. In questo caso, che rappresenta la metà dei suoi possessi da BH sul pick and roll, la media di punti per possesso si alza notevolmente fino a 1.280 con un TS che supera il 66%.

Se sommiamo tutti i possessi appartenenti a queste due casistiche, l’efficienza di 1.062 ppp (66esimo percentile) con un TS oltre al 62% dimostra che anche con la palla in mano il giocatore dell’Hapoel può garantire complessivamente una buona affidabilità sul pick and roll.

Difesa

Anche dal punto di vista difensivo l’apporto di Bryant è un tassello fondamentale nel sistema di coach Itoudis. Non è soltanto l’ottimo rendimento individuale da 0.910 ppp subiti (71esimo percentile) a dimostrarlo, ma anche la differenza di rendimento difensivo della squadra quando il giocatore è in campo. Se già in generale l’Hapoel è la quarta miglior difesa di EL per efficienza con una media di 1.000 ppp, con lui in campo questa media scende addirittura a 0.986 ppp.

Andando ad analizzare le azioni in cui Bryant è maggiormente coinvolto, le difese spot up e sui ball handler nel pick and roll si dividono in maniera equa quasi il 60% dei possessi difensivi del giocatore. In entrambi i casi il giocatore ha un buon rendimento, rispettivamente con 0.953 ppp (71esimo percentile) e 0.863 ppp (62esimo percentile). Le sue doti fisiche gli permettono di essere impiegato nel 13% dei casi anche contro attaccanti spalle a canestro, situazione in cui subisce in media 0.917 ppp (57esimo percentile).

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