La Openjobmetis Varese chiude il percorso di preparazione estiva con un bilancio di sei vittorie e due sconfitte dopo otto amichevoli affrontate con otto formazioni differenti, senza mai essere riuscita a schierare l’organico al completo. La preseason ha mostrato un attacco spumeggiante e ricco di soluzioni sul perimetro, controbilanciato da una fase difensiva ancora in costruzione che richiede maggiore continuità.
Tra le certezze emerge fin da subito l’impatto devastante sul perimetro di Hunter Hale, già diventato il riferimento offensivo della squadra. I margini di crescita più ampi riguardano invece il settore dei lunghi, con Isaiah Roby e Ismael Kamagate ancora condizionati da problemi fisici o da un percorso di adattamento da completare.
Le pagelle di Varese
Il bilancio individuale descrive una squadra profonda e ricca di talento, dove i veterani e i nuovi innesti sul perimetro hanno subito risposto presente, mentre il reparto lunghi necessita di ulteriore tempo per trovare la miglior intesa. Di seguito i voti e i giudizi analitici alla nuova Varese fatti da La Prealpina dedicati a tutti i 11 giocatori della rotazione biancorossa.
William McDowell-White – Voto 6,5 (4 gare, 6,3 punti di media): Ha incantato a porte chiuse a Milano, poi è stato messo sotto una campana di vetro dopo tre lievi risentimenti muscolari in tre gare. Sarà il metronomo dell’attacco e il barometro della squadra, chiamato a scegliere chi esaltare tra tanti fucilieri. In un roster lunghissimo è il meno sostituibile: i muscoli dovranno reggere.
David Duke – Voto 7 (6 gare, 9,7 punti): Piacevole scoperta per duttilità difensiva e qualità da incursore offensivo. Meno esplosivo ma più lineare e completo del predecessore Carlos Stewart, la lotta per i minuti sul perimetro sarà aspra, ma Kastritis non può non apprezzare le sue doti da mastino sulla palla. Più sarà affidabile nelle percentuali da fuori e più sarà importante per Varese.
Matteo Librizzi – Voto 6 (5 gare, 7,0 punti): Partito forte ma rallentato dall’infortunio di fine agosto, si è calato rapidamente nel nuovo ruolo di rottura tra ordine offensivo e vigore difensivo. Nelle rotazioni profonde deve trovare la sua dimensione ottimale: più riuscirà a dare tanto in poco e meglio sarà per lui e per Varese.
Hunter Hale – Voto 7,5 (6 gare, 21,0 punti): Il giocatore più adrenalinico ed elettrizzante del nuovo corso ha già conquistato Masnago con le sue giocate da bomber di razza. Ha licenza di uscire dagli schemi, deve imparare a non abusarne in attesa di capire quanto compatibile, e non solo alternativo, a Della Valle.
Amedeo Della Valle – Voto 6,5 (4 gare, 13,3 punti): Amministrato con cautela dopo la partenza dai box, l’acquisto italiano di maggior spicco ha confermato le stimmate del bomber di razza anche a spizzichi e bocconi. Deve ancora metabolizzare la sua nuova dimensione, con meno minuti ma analogo impatto, rispetto al ruolo da primattore che ricopriva a Brescia.
Davide Alviti – Voto 7 (8 gare, 11,4 punti): Tante responsabilità in assenza di altri bomber, tanta qualità delle munizioni in versione (quasi) completa. La conoscenza del sistema Kastritis ne conferma l’importanza nelle gerarchie; sarà cecchino preziosissimo, a fianco dell’abituale sacrificio compatibilmente ai mezzi atletici – tra difesa e rimbalzi.
Iris Ikangi – Voto 6,5 (8 gare, 7,4 punti): Non solo specialista difensivo ma anche arma balistica dal perimetro in un basket “sprintoso” che ne esalta le qualità. Uomo di fatica sempre presente in precampionato, col roster completo potrebbe avere meno spaces ma chi difende tanto con Kastritis avrà sempre chance.
Stefan Nikolic – Voto 7 (8 gare, 8,7 punti): Elemento di sostanza e raccordo che ha foga e duttilità nello spot di ala forte. Il minutaggio si ridurrà fisiologicamente, ma ha dimostrato la sua efficacia in un sistema che ne esalta le qualità da uomo-squadra senza aver bisogno di fare punti per incidere.
Isaiah Roby – Voto 6 (3 gare, 7,0 punti): Le 4 settimane di stop per l’infortunio al pollice della mano destra del 13 agosto ne hanno rallentato l’inserimento nel sistema. Giocatore agile e moderno che sa fare tante cose, deve ancora trovare la sua nicchia per aumentare il volume della squadra in difesa e a rimbalzo.
Ismael Kamagate – Voto 6 (8 gare, 4,4 punti): Progressi esponenziali tra il 25 agosto con Cremona e il 19 settembre con la Maxima, ma il potenziale atletico si vede solo a sprazzi. Trend di crescita promettente: più si avvicina al top e meglio si integrerà in un sistema difensivo diverso rispetto alle abitudini.
Isaiah Renfro – Voto 6,5 (8 gare, 8,0 punti): Ha iniziato facendo meglio le piccole cose da stopper difensivo che lo hanno fatto apprezzare lo scorso anno, peccato per la serata no con la Maxima nella prima da cambio che sarà il suo nuovo ruolo. Conosce il ruolo ed i suoi limiti; con meno minuti dietro Kamagate non dovrà gestire le energie per limitare i falli.







