HomeNBANikola Jokic non è preoccupato del vertiginoso calo dei Denver Nuggets

Nikola Jokic non è preoccupato del vertiginoso calo dei Denver Nuggets

Denver esce sconfitta per 113-96 dalla terza partita della serie contro Minnesota, che ora conduce 2-1. Nikola Jokić ha chiuso con 27 punti, ma con una percentuale al tiro deludente: appena 7 su 26 dal campo. Una serata storta, soprattutto considerando gli standard abituali del centro serbo, che già aveva faticato e non poco anche in gara 2.

Nonostante lo svantaggio nella serie, Jokić non sembra preoccupato. Ha ricordato come i Nuggets abbiano già vissuto situazioni simili in passato, uscendone a testa alta.

«Ricordo che abbiamo rimontato diverse partite nei playoff nelle passate stagioni. la cosa più importante è la prossima partita. Devi vincere quella, poi penseremo al resto. La prossima è davvero fondamentale per noi. Dobbiamo giocare molto meglio.»

La difesa fisica dei Timberwolves ha costretto Jokić a tentare conclusioni difficili per tutta la serata. Lo stesso MVP ha riconosciuto la qualità difensiva degli avversari:

«Sono davvero bravi in difesa. Ti costringono a tirare sopra di loro o a pensarci due volte prima di farlo.»

Il problema, però, non si è limitato a Jokić. Denver ha faticato fin dal primo quarto, e quando i tiri non entrano dall’inizio, il morale ne risente inevitabilmente.

«Nel primo quarto non riuscivamo a segnare. E quando apri così una partita, anche i tiri facili smettono di entrare.»

Minnesota accelera, Denver soffre in transizione

Un altro elemento che ha penalizzato i Nuggets è stato il ritmo imposto da Minnesota. I Timberwolves hanno dominato in transizione con un parziale di 21-7, sfruttando una scelta tattica precisa dopo le prime due gare.

«Si vede chiaramente che dopo la prima partita, già dalla seconda, hanno deciso di alzare il ritmo e giocare più veloci.»

Oltre a Jokić, anche il resto del roster ha deluso: Christian Braun ha chiuso a zero punti (0/4), Cameron Johnson ne ha segnati sei, e Jamal Murray ha avuto una serata complicata con 5/17 dal campo.

L’allenatore David Adelman non ha mostrato segni di allarmismo. Ha minimizzato la prestazione opaca di Jokić, definendola una di quelle serate che capitano, e ha invitato tutti alla calma in vista di gara-4, citando la rimonta subita dai Clippers la scorsa stagione come esempio di quanto i Nuggets siano abituati a situazioni di pressione.

Per sbloccare i giocatori in difficoltà, Adelman ha indicato la strada: migliorare i blocchi per liberare i tiratori e semplificare le azioni offensive. Denver sa cosa fare. Resta da vedere se riuscirà a farlo sul parquet.

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