HomeNBAJokić e l'errore in gara 2 contro Minnesota

Jokić e l’errore in gara 2 contro Minnesota

Denver aveva costruito un vantaggio importante, ma alla fine ha ceduto contro Minnesota. La serie a Ovest è ora in parità sull’1-1, e Nikola Jokić non si è sottratto alle responsabilità nel post-partita, ammettendo apertamente di aver preso la decisione sbagliata nel momento più delicato della gara.

La prima domanda in conferenza stampa ha riguardato proprio l’azione sul punteggio di 115-113 in favore dei Timberwolves: invece di tentare il suo classico floater, Jokić ha scelto di servire Christian Braun, che ha guadagnato due tiri liberi senza però sfruttarli al massimo.

“Pensavo fosse la scelta giusta passare la palla a Christian, mA forse avrei dovuto prendere quel floater. Abbiamo avuto due tiri liberi, ma è stato un finale negativo da parte nostra.”

Il centro serbo si è poi soffermato sul duello con Rudy Gobert, riconoscendogli apertamente i meriti difensivi.

“È davvero un ottimo difensore. Ti costringe a tiri difficili, è grande, rimbalzista eccellente, riesce a coprire tanto spazio e tanti angoli. È un difensore di altissimo livello.”

Il secondo quarto come spartiacque

Jokić ha individuato nel secondo periodo il momento in cui la partita ha cambiato direzione, con Minnesota che ha preso il controllo della gara.

“Avevamo avuto buoni momenti, ma loro hanno avuto più solidità e più concretezza. Succede. L’importante è non perdere lucidità in quei frangenti. Hanno giocato benissimo nel secondo quarto, hanno spinto tanto, hanno fatto girare bene la palla e segnato 39 punti.”

Il serbo ha sottolineato anche l’apporto della panchina avversaria, che a suo giudizio ha fatto la differenza: ogni giocatore entrato dalla panchina ha dato un contributo positivo, mentre Denver in difesa non ha risposto come avrebbe dovuto.

Sull’ultima azione offensiva dei Nuggets, con Jamal Murray che ha tentato un tiro da due punti quando Denver era sotto di tre, Jokić ha glissato senza polemiche: nessuna discussione preventiva su quella scelta, solo la consapevolezza che in quei momenti tutto può succedere. “Questa è la pallacanestro”, ha concluso.

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