L’Hapoel Tel Aviv continua a rafforzare il proprio organico attingendo a profili di comprovata esperienza internazionale. Come spiegato da Orazio Cauchi nell’appuntamento con Basketmercato, la firma della guardia statunitense rappresenta un innesto calcolato per aumentare le opzioni sul perimetro e rispettare le dinamiche dei tesseramenti locali.
“L’Hapoel Tel Aviv ha annunciato la firma con un contratto annuale di Max Heidegger, esterno americano ma dotato di passaporto israeliano che avevamo già visto brevemente in Eurolega sia con il Baskonia che con il Maccabi. Adesso firma appunto con l’Hapoel fino al termine della stagione per andare a rimpolpare ulteriormente le rotazioni sugli esterni del club israeliano e per andare ad aggiungere un altro giocatore locale, visto che Heidegger è dotato anche di passaporto israeliano.”
In un campionato con vincoli precisi sugli atleti stranieri, poter disporre di un giocatore d’impatto offensivo munito di passaporto locale è un vantaggio tattico fondamentale. L’inclusione di Heidegger offre profondità immediata in una stagione competitiva.




