Il rituale del santino, ancora una volta ripreso dalle telecamere di LBA TV pochi istanti prima della sirena finale. Ioannis Kastritis ha celebrato così un’altra vittoria di Varese, con il suo gesto scaramantico ormai diventato un marchio di fabbrica. Poi, nel post-partita, le parole di un allenatore soddisfatto ma lucido:
«Complimenti ai miei giocatori ma soprattutto ai tifosi: c’è stata grande connessione tra squadra e pubblico ed è stato un fattore molto importante per questa vittoria. Abbiamo giocato nel modo giusto per la maggior parte della gara, eccetto il terzo quarto, ma abbiamo avuto il controllo grazie alla nostra applicazione difensiva.»
La chiave tattica era chiara fin dalla vigilia: dopo la partita di Cantù, Kastritis aveva indicato nella fase difensiva la priorità assoluta. La risposta è arrivata concreta e misurabile — gli avversari tenuti sotto gli 80 punti, un traguardo che Varese non raggiungeva da quel successo esterno del 25 gennaio sul campo di Milano.
Varese: il terzo quarto e la gestione del vantaggio
L’unica zona d’ombra della serata è stato il terzo periodo, quando un vantaggio di 15 punti si è assottigliato per via di un calo di intensità. Kastritis non ha voluto però trasformare l’episodio in un caso disciplinare:
«Non credo sia stato un problema di mancata concentrazione. I ragazzi sono esseri umani: quando la situazione va bene, e noi eravamo sopra di 15, è subentrata eccessiva sicurezza. Certamente dobbiamo lavorarci per migliorare, ma ci sono sempre due squadre in campo e il livello del campionato è molto alto. Non voglio condannare nessuno per quello che è stato certamente un brutto calo.»
La squadra ha comunque saputo ritrovare le giuste coordinate nel momento decisivo, restando compatta e riprendendo in mano il controllo della partita. Non aver mai perso il comando del punteggio è stato, secondo il tecnico greco, un elemento tutt’altro che secondario.
La settimana di pausa e il 10 maggio a Bologna
A due turni dal termine della stagione regolare, Varese si ritrova ora a dover gestire un turno di riposo. Una situazione inedita per Kastritis, che non ha nascosto una certa difficoltà nel valutarla:
«Nella mia carriera non è mai capitato una cosa del genere. Il turno di riposo è toccato a tutti, non sono in grado di dire se si tratta di una cosa positiva. Ma a questo punto è inutile anche pensarci. Cerchiamo di sfruttare al meglio il weekend di riposo per prepararci al meglio al match del 10 maggio a Bologna che potrebbe essere decisivo.»
L’appuntamento con la Virtus Bologna del 10 maggio si profila dunque come uno snodo cruciale nella corsa ai playoff. Varese arriverà a quella sfida con una settimana in più di preparazione — da sfruttare, non da sprecare.




