Home Lega Basket Varese a un millimetro dal sogno playoff, battuta Cremona. Le pagelle

Varese a un millimetro dal sogno playoff, battuta Cremona. Le pagelle

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Openjobmetis Varese
Foto Susanna Arioli / Ciamillo-Castoria

Ad un millimetro dai playoff. Pur con due giornate “particolari” alla fine (riposo e chiusura a Bologna), la Openjobmetis si regala un sogno che manca da 8 anni in casa Varese. Significativo lo striscione della curva prima della palla a due (“torniamo dove meritiamo”). Tra il dire e il fare c’è stata di mezzo una Vanoli Cremona che ha veramente dato tutto sul campo. Per batterla la Kastritis band ha dovuto dare tutto e di più sospinta da una Masnago clamorosa per tifo e calore.

Il match si conclude sul punteggio di 84-75

Giocatore decisivo

Davide Alviti. E’ il giocatore delle giocate decisive. Un canestro dall’angolo, un rimbalzo, una difesa. E’ il floor general di Kastritis pur senza essere un playmaker.
Da rivedere

Tazè Moore. Come a Cantù inespressivo per lunghissimi tratti. Solo un paio di sgasate nel finale. Davvero troppo poco.

OPENJOBMETIS VARESE

Iroegbu 7: attacca, arruffa, pasticcia e fatica a prendere per mano la sua squadra. Ma c’è la sua firma sul finale vincente, con qualche pennellata di classe che, alla lunga, fa la differenza.

Moore 5totalmente inespressivo. Non dà niente a Varese sui due lati del campo, come a Cantù, peggio che a Cantù. Poi nel finale un 2/2 dalla lunetta e una volata da running back sono comunque giocate che sigillano il match.

Alviti 8: anche se non è un playmaker, è il floor general di Kastritis. Per Dado doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi. E sempre le giocate decisive. Che sia una tripla dall’angolo o un rimbalzo. Quando i compagni hanno la gelatina nelle mani e nelle gambe si va da Alviti. Palla in banca e referto rosa sotto il braccio.

Nkamhoua 7: momenti di dominio tecnico assoluto. Sulla continuità c’è invece da lavorare. Però 13 punti e 8 rimbalzi sono una risposta di grande consistenza dopo il finale da “lingua fuori” contro Cantù.

Renfro 6.5: nel primo tempo gioca bene e Varese gioca benissimo. Nella ripresa le sue spaziature professorali sono ignorate dai compagni pasticcioni e cocciuti nel tiro al piccione da fuori.

Stewart 7.5: non l’mvp ma forse il giocatore più determinante. Quando Varese ha l’acqua sopra il naso, dentro Carlos che morde le caviglie degli avversari, attacca il ferro per muovere la squadra e si mette in proprio da fuori (5/11 da 3). Mastino.

Librizzi 5.5: sulla falsariga di Cantù si impegna alla morte in difesa, mentre davanti infila una sola bomba. Difende più di mani che di gambe, ma comunque aiuta la squadra allo switch difensivo.

Freeman 5.5: prova a dare personalità alla squadra, però le cifre in attacco latitano (0/4 da 3).

Assui 5: pochi minuti, pochi risultati. Sul parquet per 9’, una bomba e pochissimo altro.

Villa n.e.

Ladurner s.v.

Bergamin n.e.

Coach Kastritis 6.5: spreme tutto il possibile da una squadra con tanti limiti. Dopo Cantù, mette il defibrillatore per rianimare i suoi, soprattutto nella fase difensiva e cavarci il massimo. Operazione riuscita, compatibilmente con la personalità e la (scorsa) abitudine dei giocatori a giocare partite importanti come questa, quando il pallone si trasforma in una palla medica. Certo, forse potrebbe variare il playbook soprattutto in attacco, quando gli avversari arginano gli esterni biancorossi nel doppio blocco in ingresso e poi ribaltamento del lato o in uscita.

VANOLI CREMONA

Durham 6.5: i numeri non sono eccezionali (12 punti in 33’ in campo), fatica dalla lunga (1/5), ma la sua presenza in campo si sente eccome nell’economia della Vanoli e va oltre le statistiche. Tipo i 7 falli subiti.

Willis 8: top scorer dei suoi con 24 di cui 6 triple a cui aggiunge 3 assist e 7 rimbalzi, facendosi trovare principalmente sulle carambole lunghe. Non sfigura neanche nella metà campo difensiva. L’ultimo ad arrendersi.

Grant 6.5: le sue statistiche non spiccano, offensivamente non è perfetto in alcune

Scelte, ma difensivamente lavora davvero bene.

Ndiaye 5: impreciso al tiro (2/12 dal campo), ma scombina spesso la difesa avversaria che paga i close-out su di lui. 7 rimbalzi catturati grazie a centimetri e lunghe leve, ma troppo nervoso in campo.

Anigbogu 5.5: domina la battaglia a rimbalzo nel primo tempo, paga qualche pallone non ben indirizzato dai suoi compagni altrimenti avrebbe potuto anche fare meglio. Nella ripresa non pervenuto, come le minime di Bolzano.

Udom 7.5: dominante nel primo tempo, quando viene cercato e ben servito dai compagni. Per lui 13 punti, a cui aggiunge 7 rimbalzi nei 18’. Ha sulla coscienza la tripla dalla punta concessa a Nkamhoua nel finale..

Casarin 7: tante palle perse (ben 6), ma il suo contributo in campo è molto importante. Prestazione completa sui due lati e in ogni aspetto del gioco (9 punti, 6 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi). Emerge come leader e principale estensione della panchina in campo.

Battle 5.5: tanta energia e fisico nelle pieghe del match seppur senza farsi particolarmente notare.

Burns 4: nei soli 6’ in campo combina per 2 rimbalzi, ma soprattutto 3 palle perse. Troppe.

Galli s.v.

De Gregori n.e.

Coach Brotto 6.5: nel primo tempo Anigbogu domina le plance anche se non sempre viene ben servito dai compagni, La soluzione sembra non pagare allora nel secondo tempo esclude il suo centro andando con un assetto più piccolo e versatile che funziona e ricuce il gap. Con le sue idee riesce ad arginare il flusso offensivo varesino costringendo a un one man show alternato delle guardie avversarie. Peccato per qualche errore che non permette mai di mettere il muso avanti. Nel finale due falli in attacco dei suoi (blocchi irregolari) non permettono di completare la rimonta.

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