Steve Kerr sta riflettendo sul proprio futuro, ma ammette che lasciare i Golden State Warriors non è una scelta semplice. Il motivo principale ha un nome preciso, anzi due: Stephen Curry e Draymond Green.
In un’intervista rilasciata a Charles Bethea del New Yorker, l’allenatore degli Warriors — il cui contratto è scaduto al termine di questa stagione — ha spiegato cosa rende così difficile la decisione di ritirarsi:
“Non voglio abbandonare quei ragazzi. Se Steph e Draymond si ritirassero quest’anno, la scelta sarebbe semplice: usciamo tutti insieme e l’organizzazione imbocca una nuova strada. Ma non è così, perché credo che Steph giocherà ancora un paio di anni e penso che insieme possiamo ancora fare grandi cose. Queste sono conversazioni che avverranno nelle prossime settimane e troveremo una soluzione. Qualunque cosa accada, andrà bene. Lo so, perché è troppo importante per non andare bene.”
Il futuro di Steve Kerr
Kerr è atteso a un incontro con il proprietario Joe Lacob e il general manager Mike Dunleavy per discutere del suo futuro alla guida della franchigia. Ha portato Golden State a quattro titoli NBA, ma quest’anno gli Warriors si sono fermati al play-in tournament, mancando l’accesso ai playoff:
“Questa è una situazione molto interessante e ho grande rispetto per l’organizzazione e per il momento che sta attraversando. So come funzionano queste cose: la maggior parte delle avventure da allenatore dura un certo periodo, poi è meglio per tutti andare avanti. Quello che dobbiamo capire è se questo è quel momento, perché la complicazione è che abbiamo ancora Steph e Draymond.”
Kerr non ha escluso la possibilità di restare in panchina per un’altra stagione, soprattutto considerando la motivazione che Curry e Green porteranno nella prossima annata nella corsa al titolo.
? Approfondisci il tema
Chi ha letto questo articolo ha trovato utili anche:
