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La Virtus a Sassari per il primo posto ma con ancora tante assenze

Espugnare il parquet di una Dinamo Sassari con un piede e mezzo in A2 consentirebbe alla Virtus di blindare matematicamente la vetta della classifica con un turno di anticipo, assicurandosi così il fondamentale vantaggio del fattore campo per l’intera durata dei playoff. È con questa chiara missione che i bianconeri si apprestano a scendere in campo alle ore 17:00, con la sfida trasmessa in diretta su Lba Tv.

La formazione bolognese si presenta all’appuntamento con grande fiducia, forte di una striscia aperta di quattro successi consecutivi. Si tratta di una decisa inversione di tendenza che ha spazzato via le nubi dell’inizio burrascoso sotto la guida tecnica di Nenad Jakovljevic, il cui avvio era stato segnato da cinque sconfitte consecutive nelle sue prime cinque gare alla guida della squadra.

I numeri della rinascita bianconera

A certificare questa radicale metamorfosi sono i dati evidenziati dal Corriere di Bologna, che mostrano un netto cambio di passo su entrambi i lati del campo. Durante il ciclo negativo delle cinque sconfitte, la Virtus faticava a trovare ritmo: l’attacco produceva appena 79,4 punti di media, tirando con il 49% da due e un modesto 29% da tre, il tutto appesantito da 14,2 palle perse a partita. Anche la difesa lasciava a desiderare, incassando ben 90 punti e permettendo agli avversari di tirare con un comodo 57% da due e il 37% dall’arco.

Il cambio di marcia registrato dalla Virtus nelle quattro vittorie successive ha letteralmente capovolto lo scenario. La produzione offensiva della Virtus è lievitata a 86,8 punti a gara, spinta da percentuali di tiro nettamente superiori che toccano il 52% da due e un eccellente 41% dalla lunga distanza. Altrettanto determinante è stata la stretta difensiva, che ha ridotto i punti subiti a quota 78,5; se l’efficacia avversaria all’interno dell’area è calata solo al 53%, la difesa perimetrale è diventata asfissiante, facendo crollare la precisione al tiro da tre degli avversari fino a un misero 28%.

Sassari costretta a vincere

La Dinamo arriva a questo appuntamento in una situazione di emergenza: sei sconfitte consecutive l’hanno fatta scivolare in zona retrocessione, con Treviso che nel frattempo ha infilato cinque vittorie di fila scavalcandola in classifica. Per salvarsi, Sassari è costretta a vincere sia oggi sia domenica prossima a Brescia, nell’ultima giornata di regular season. Un doppio passo falso significherebbe la retrocessione, un epilogo che farebbe un certo effetto per una piazza che nel 2015, con Sacchetti in panchina, aveva conquistato un indimenticabile triplete. In questa stagione Achille Polonara ha scelto proprio Sassari dopo lo scudetto vinto con la Virtus l’anno precedente.

La pressione ambientale è un fattore che la panchina bolognese non sottovaluta. Lo spiega chiaramente Daniele Parente, assistente di Jakovljevic:

«Giochiamo contro avversari con le spalle al muro, quindi ci aspettiamo una forte reazione sia dalla squadra che dal pubblico.»

«Dovremo contenere la loro energia e portare la partita verso ritmi a noi più congeniali: sarà una sfida importante e la componente emotiva giocherà un ruolo fondamentale.»

Sul fronte degli indisponibili, la Virtus viaggia ancora senza Luca Vildoza e Matt Morgan. A questi si aggiunge l’assenza dell’ultimo momento di Accorsi, rimasto in Emilia per una lussazione al primo dito della mano destra.

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