Home NBA Thunder: sono la nemesi dei Lakers? C’è margine per per i gialloviola?

Thunder: sono la nemesi dei Lakers? C’è margine per per i gialloviola?

109
Shai Gilgeous Alexander (Oklahoma City Thunder)
Credits Ipa Agency

Continua anche ai Playoffs il dominio assoluto degli Oklahoma City Thunder, campioni NBA in carica, nei confronti dei Los Angeles Lakers di LeBron James, Luka Doncic e Austin Reaves su tutti.

L’incubo dei Lakers

OKC infatti quest’anno vanta un record di 4 vittorie e zero sconfitte nelle sfide contro i Lakers in regular season e la solfa si è riproposta anche in questa Gara 1 del secondo turno dei Playoff 2026.

In questa prima sfida valida per le semifinali della Western Conference, i Thunder hanno vinto nonostante Shai Gilgeous-Alexander sia rimasto sotto i 20 punti (18), grazie alla prestazione del rookie Ajay Mitchell (18 punti) che ha sostituito l’infortunato Jalen Williams ma soprattutto per merito di Chet Holmgren: la seconda scelta al Draft 2022 ha messo a referto 24 punti e 12 rimbalzi in questo primo match della serie, conditi anche da tre stoppate, zero e il 9/17 dal campo e il 2/2 da dietro l’arco.

Ma per capire veramente il livello di dominio assoluto che i Thunder stanno esercitando sui Lakers negli ultimi conforti è necessario dare un’occhiata più attenta ad alcuni dati in particolare.

Un po’ di numeri

Nelle ultime sfide, i Thunder hanno costretto i Lakers a percentuali al tiro inferiori al 42% (circa 41.7%) e forzato una media di 17 palle perse a partita. Non solo quindi OKC può vantare in SGA una delle armi offensive più pericolose dell’intera lega, ma da anni si stanno rendendo protagonisti di prestazioni difensive da all time level.

Grazie proprio a questa fase difensiva eccezionale, nelle 5 sfide stagionali i Thunder hanno segnato una media di 24.5 punti a partita scaturiti dalle palle perse dei Lakers. La velocità di transizione di OKC (guidata da Jalen Williams e SGA) ha punito sistematicamente la pigrizia dei rientri difensivi di Los Angeles, che in queste sfide ha concesso il 30% di punti in più in contropiede rispetto alla sua media stagionale.

Lo scarto di 29,3 punti a partita nella regular season è il più alto registrato tra due squadre della stessa conference in questa stagione. Ulteriore conferma di come non siano semplicemente in un periodo di grazie, vincere praticamente con trenta punti di scarto su tutta la regular season è sintomo di una superiorità totale ed assoluta.

Incredibilmente, in 4 delle 5 partite giocate quest’anno, non ci sono stati “Clutch Minutes” (ovvero punteggio entro i 5 punti negli ultimi 5 minuti). Questo accade perché i Thunder hanno avuto un vantaggio medio di +15 già all’inizio del quarto periodo, trasformando sistematicamente l’ultima frazione in un lungo “garbage time”. In poche parole, a OKC sono bastati quasi sempre soli tre quarti per ipotecare la vittoria sui gialloviola.

I protagonisti

Mentre il resto della lega cerca disperatamente il tiro da tre, Shai Gilgeous-Alexander ha distrutto la difesa dei Lakers dal mezzofondo. Nelle ultime 3 sfide, ha tirato con il 62% dalla media distanza. Anche in termini di profondità, non c’è stata partita. La panchina dei Thunder ha superato quella dei Lakers per una media di 18 punti a match. Giocatori come Cason Wallace e Aaron Wiggins hanno mantenuto un’intensità difensiva che le riserve dei Lakers (spesso penalizzate da rotazioni accorciate a causa degli infortuni di Doncic e Vanderbilt) non hanno saputo reggere.

Thunder
Credits Ipa Agency

In questa stagione per i Lakers non è stato sufficiente nemmeno l’arrivo di Luka Doncic al roster: contro OKC, i Lakers sono stati superati di 56 punti nei soli 59 minuti in cui lo sloveno è stato in campo. Attualmente Doncic è fuori per un infortunio al bicipite femorale. In Gara 1 non é bastato un infinito LeBron James, in grado a 41 anni suonati di mettere a referto 27/4/6 con il 70.7% dal campo e 50% da dietro l’arco in una semifinale di Conference, per giunta contro la squadra probabilmente migliore dell’intera lega. Malissimo invece Austin Reaves (8 punti con 3-16 dal campo e 0-5 da tre punti).

Ovviamente i Lakers hanno ancora tutto il tempo e le qualità necessarie per invertire il trend e lottare per il ritorno alle WCF, ma ci sarà bisogno di un cambio di rotta immediato.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!