La Dolomiti Energia Trento conquista i playoff al fotofinish, e lo fa in modo rocambolesco: non basta il +10 sull’Olimpia Milano, perché il pass definitivo arriva anche grazie alla contemporanea vittoria della Virtus Bologna — guidata dall’ex tecnico del settore giovanile trentino Nenad Jakovljevic — contro Varese, la diretta rivale dei bianconeri nella corsa all’ottavo posto.
A celebrare il traguardo, coach Cancellieri ha voluto condividere il momento con chi ha lavorato al suo fianco, come riporta L’Adige:
«Sono felice oggi di condividere un risultato così incredibile con i miei assistenti.» Seduti ai suoi lati in conferenza stampa, i due vice Dusmet e Bongi. È stato proprio Dusmet ad aprire il ragionamento sul percorso che ha portato Trento fin qui, con Cancellieri che ha poi chiuso il concetto:
«Raggiungiamo i playoff grazie al senso d’urgenza e a un lavoro qualitativamente di rilievo che ci ha permesso di allontanare il putiferio di negatività che aleggiava fuori dal gruppo squadra e non all’interno, a seguito della sconfitta a Napoli.» Un messaggio chiaro: le turbolenze dopo il ko campano erano rimaste fuori dallo spogliatoio, senza intaccare la coesione del gruppo.
Trento, un ecosistema da leggere con più attenzione
Alla conferenza ha preso parte anche l’amministratore delegato di Trento, Andrea Nardelli, intervenuto a chiusura della regular season. Nardelli ha riportato una riflessione di Cancellieri che vale la pena sottolineare:
«Siamo all’interno di un ecosistema nel quale i risultati certificano anche con un po’ troppa superficialità la programmazione e soprattutto il lavoro che si svolge.»
Un invito a guardare oltre il risultato immediato, considerando che l’età media della squadra — togliendo Forray — è di 23.5 anni. Un gruppo giovane, con elementi come Ellis e Niang che in NCAA godrebbero di contratti milionari a doppia cifra. Cancellieri ha lasciato Trento sei anni fa, e ritrovarsi a guidare una squadra del genere fino ai playoff ha evidentemente un peso specifico preciso.
A margine, una nota di colore firmata da coach Poeta, che pur con un pizzico di rammarico per non aver chiuso la regular season in una posizione migliore, ha voluto celebrare un simbolo del club: «Toto a quota 700? È il simbolo di questa maglia e un esempio da seguire per tutti i ragazzi: gli voglio bene.»
