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Aquila Trento: ancora playoff per provare l’impresa a Bologna

La Dolomiti Energia Trento si presenta ai playoff come la vera “cenerentola” del tabellone. La regular season dei bianconeri è stata un autentico ottovolante, sia nei risultati sia nelle emozioni che la squadra di coach Massimo Cancellieri ha saputo regalare ai propri tifosi. Dopo essere arrivata a un solo tiro dalle semifinali di EuroCup, l’Aquila ha conquistato la postseason in LBA soltanto al fotofinish. Le vittorie contro Udine e Milano, unite al passo falso di Varese nell’ultima giornata, hanno infatti interrotto un periodo estremamente complicato per i trentini, reduci da otto sconfitte nelle precedenti nove gare.

L’ottavo posto finale consegna inevitabilmente a Toto Forray e compagni una serie tutta in salita, ma proprio per questo Trento potrà affrontare la sfida contro la Virtus Bologna con la leggerezza e l’entusiasmo di chi non ha nulla da perdere.

L’avversario di Trento: una Virtus costruita per vincere

Sulla carta il confronto sembra avere un favorito netto. Bologna può contare su un roster più profondo e talentuoso: esterni di grande qualità, lunghi fisici e dominanti vicino al ferro, oltre ad ali versatili e pericolose offensivamente. La differenza di valori è evidente, ma è anche naturale in una sfida tra la prima e l’ottava classificata.

Trento, però, può aggrapparsi all’1-1 maturato nei precedenti stagionali. All’andata la Virtus aveva dominato alla BTS Arena imponendosi 83-102 in una gara ad alto ritmo. Nel match di ritorno, invece, fu l’Aquila a sorprendere tutti: trascinata dai 17 punti a testa di Battle e Bayehe, la formazione di Cancellieri riuscì a rimontare dal -17 di metà terzo quarto, completando la rimonta nel finale fino all’85-87 conclusivo.

La chiave per Trento: gestione dei possessi

Proprio la gara di ritorno ha evidenziato quale potrebbe essere il fattore decisivo della serie: la gestione del pallone. Durante la stagione entrambe le squadre hanno viaggiato attorno alle 12 palle perse di media, ma in quella sfida il dato premiò nettamente Trento, capace di vincere il confronto dei turnover per 15-9. La pressione difensiva dei bianconeri mandò spesso fuori ritmo la Virtus e generò ben 20 punti da palloni recuperati.

Nella gara d’andata, invece, oltre alla straordinaria percentuale da tre punti dei bolognesi (14/27, pari al 52%), a fare la differenza fu soprattutto il ritmo più elevato: 166 possessi complessivi contro i 158 della sfida di ritorno, un contesto che la Virtus seppe interpretare molto meglio.

Per avere una possibilità concreta di allungare la serie, Trento dovrà quindi puntare sui propri punti di forza: aggressività difensiva, rimbalzi offensivi e capacità di sporcare la circolazione di palla avversaria. Sarà inoltre fondamentale limitare quei blackout offensivi che, nel corso della stagione, hanno spesso penalizzato la squadra più giovane del campionato. Contro una formazione esperta come Bologna, resistere ai parziali negativi, che inevitabilmente arriveranno, sarà essenziale per restare in partita fino agli ultimi possessi.

Se è vero che la Virtus parte con tutti i favori del pronostico, è altrettanto vero che i tifosi trentini hanno già visto più volte la propria squadra esaltarsi proprio quando sembrava spacciata. La missione resta complicata, ma nell’ambiente bianconero nessuno sembra intenzionato ad alzare bandiera bianca prima del tempo, come dichiarato dal direttore sportivo Rudy Gaddo:

«Si parte sullo 0-0, si gioca 5 contro 5 e noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciare qualcosa di intentato. Ci siamo guadagnati questa vetrina e ci metteremo in mostra.»

Luca Dapic
Luca Dapic
“Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra.” Earvin Magic Johnson

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