HomeEuropaLa Francia agisce subito e alza il tetto di americani in roster

La Francia agisce subito e alza il tetto di americani in roster

La lega professionistica francese di basket (LNB) ha approvato ufficialmente una riforma delle regole sul numero di giocatori stranieri ammessi nei roster, con entrata in vigore a partire dalla stagione 2026/27. La decisione rappresenta una risposta diretta alla crescente fuga di giovani talenti transalpini verso i college americani, attratti dalle opportunità economiche offerte dalle nuove norme NIL della NCAA.

Cosa cambia in Pro A e Pro B

Secondo quanto riportato dal portale specializzato BeBasket, nella massima divisione francese (Pro A) il tetto di giocatori stranieri nel protocollo ufficiale passa da cinque a sei, mentre il limite specifico per i cestisti con passaporto statunitense sale da quattro a cinque per squadra. Un ampliamento significativo che ridisegna la composizione dei roster, avvicinandoli a vere e proprie formazioni a forte trazione internazionale.

Novità importanti anche per la seconda divisione (Pro B), dove fino ad oggi la presenza americana era estremamente ridotta: il regolamento precedente consentiva un solo giocatore statunitense su un massimo di quattro stranieri totali. Con la nuova normativa il numero complessivo di stranieri resta invariato a quattro, ma lo spazio per i giocatori USA raddoppia, salendo a due per club.

La resa di fronte alla potenza economica della NCAA

I vertici della pallacanestro francese hanno di fatto preso atto dell’impossibilità di competere con la forza finanziaria del sistema collegiale americano. Le regole NIL, che permettono ai giovani atleti di monetizzare legalmente la propria immagine attraverso contratti di sponsorizzazione milionari, hanno reso i programmi NCAA irresistibili per i migliori prospetti europei. I club francesi, incapaci di trattenere i talenti formati nelle proprie accademie giovanili, hanno scelto di compensare aprendo maggiormente le porte ai giocatori d’oltreoceano per mantenere alto il livello competitivo del campionato.

Il fenomeno, peraltro, non riguarda soltanto la Francia: l’emorragia di giovani verso gli Stati Uniti coinvolge l’intero continente europeo. Anche dalla Serbia, ad esempio, arrivano con frequenza crescente notizie di talenti in partenza per i college americani, con Savo Drezgić come ultimo caso in ordine di tempo.

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