Frank Vitucci è il nuovo allenatore della Pallacanestro Cantù. Il coach veneziano ha firmato un contratto fino al 2028 e sarà affiancato dal general manager Simone Giofrè nella costruzione del progetto tecnico dell’Acqua S.Bernardo.
La presentazione ufficiale si è tenuta venerdì 22 maggio, con il presidente Allievi che ha aperto i lavori con parole di benvenuto nette e dirette:
«Diamo il benvenuto a Frank Vitucci. Siamo felici di questa scelta. Chiaramente adesso toccherà a lui e Simone gestire la prossima avventura sportiva di Cantù.»
Come riporta Il Giornale di Cantù, la trattativa è stata fulminea. Giofrè ha spiegato che tutto si è mosso a partire dal pomeriggio di martedì, con un’intesa raggiunta in tempi rapidissimi. Un accordo facilitato, evidentemente, da un rapporto tra i due che viene da lontano.
Otto stagioni di storia comune
Giofrè e Vitucci si conoscono bene: hanno lavorato insieme a Varese, Brindisi e Treviso, accumulando otto stagioni condivise tra panchina e dirigenza. Il picco di quel sodalizio è arrivato nel 2021, quando a Brindisi entrambi vinsero il rispettivo premio individuale assegnato dalla Lega: Vitucci come miglior allenatore, Giofrè come miglior dirigente. Con Cantù sarà il loro nono anno insieme.
«Frank è uno degli allenatori più esperti in Italia, con tre promozioni dalla A2 alla A1, più volte allenatore dell’anno in Serie A, fresco di promozione con Scafati. A lui mi lega un rapporto consolidato, sarà il nostro nono anno insieme, in una piazza storica, che ha un pubblico incantevole.»
Il curriculum di Vitucci parla da solo: oltre 700 panchine nella massima serie e, poche settimane fa, la vittoria del campionato di Serie A2 con Scafati. Una carriera costruita su continuità e risultati concreti.
La visione di Vitucci per Cantù
Il nuovo allenatore ha accettato la proposta senza esitazioni, riconoscendo il peso specifico della piazza e la direzione intrapresa dal club.
«Ringrazio il club dell’opportunità prestigiosa e importante che ho avuto. È stata una proposta che ho accettato facilmente, perché questo è un club che affonda le radici in quella che è la storia della pallacanestro italiana. Allo stesso tempo però è cresciuto, è tornato in Serie A l’anno scorso con lo sguardo verso il futuro.»
Sul piano tecnico, Vitucci ha delineato un’identità precisa: una pallacanestro a ritmi elevati, ma ragionata, capace di adattarsi alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. «Play hard and enjoy», la sintesi che ha scelto per descrivere la sua filosofia. Nella sua decisione ha pesato anche il progetto della nuova arena, elemento che evidentemente ha contribuito a rendere la proposta ancora più concreta e ambiziosa.
Vitucci ha anche ricordato un momento simbolico: il ritorno sul parquet di Cantù in occasione della festa per i 70 anni del club, quando era ancora assistente a Treviso. Un dettaglio che racconta quanto quella piazza gli sia rimasta impressa.
