HomeLega BasketSpahija sulla Reyer: "Nei playoff bisogna giocare sempre meglio, non peggio"

Spahija sulla Reyer: “Nei playoff bisogna giocare sempre meglio, non peggio”

Sedici palle perse, il doppio rispetto agli avversari, e un misero 23% dall’arco (6/26): sono numeri che raccontano, almeno in parte, perché la Reyer Venezia è tornata a mani vuote dalla trasferta di Tortona. La Bertram Tortona ha vinto sul parquet della nuova Nova Arena, alla prima apparizione assoluta nei playoff, e ha rimandato il verdetto della serie a domenica.

Come riporta Il Gazzettino Venezia, coach Neven Spahija non ha cercato scuse nel post partita.

«I nostri avversari stasera hanno giocato meglio a pallacanestro, soprattutto nel primo tempo, in cui ci hanno fatto in una maniera più efficace rispetto a noi. Il nostro tiro da tre fino all’ultimo tentativo prima dell’intervallo era a 0/12, chiaramente con una percentuale così non si può pensare di andare a vincere da nessuna parte.»

Una sola tripla realizzata prima dell’intervallo, arrivata sulla sirena. Un primo tempo che ha di fatto indirizzato la partita, con Tortona capace di sfruttare le difficoltà offensive veneziane per costruire il vantaggio.

«Non rimprovero nulla ai miei giocatori»

Nonostante la sconfitta, Spahija ha tenuto a difendere i suoi uomini, sottolineando quanto di positivo sia emerso anche in una serata storta.

«I playoff sono una competizione in cui il livello si alza ancora, quindi bisognerebbe giocare meglio e non peggio del solito. Ad ogni modo non rimprovero nulla ai miei giocatori: ho sempre detto che quando sono liberi devono tirare e devono farlo con fiducia. Quando si sbaglia in situazioni così non è un errore. Un errore è tale quando non difendi, noi invece abbiamo lottato prendendo 41 rimbalzi di cui 16 in attacco, poi purtroppo ci sono stati piccoli sbagli nel finale. Ricordo una palla persa sul -4 da rimessa, un momento chiave.»

Quarantuno rimbalzi complessivi, sedici dei quali in attacco: la Reyer ha combattuto sul vetro, ma i dettagli nei momenti decisivi hanno fatto la differenza.

Tortona ci crede, Biligha lancia la sfida

Dall’altra parte, il coach piemontese Mario Fioretti ha elogiato soprattutto l’intensità difensiva della sua squadra, capace di contenere il miglior attacco del campionato pur operando in condizioni di emergenza. Dal canto suo, Paul Biligha ha caricato l’ambiente in vista di gara 4.

«La chiave è stata solo la nostra voglia di lottare. Abbiamo disputato una grande stagione e volevamo dimostrare di non essere la squadra vista nelle prime due sfide al Taliercio. Stavolta ci siamo riusciti, dobbiamo farcela anche domenica per regalarci ad ogni costo la quinta partita.»

La serie si prolunga dunque e domani alle 18 nel loro fortino i bianconeri piemontesi proveranno ad impattare. Per la Reyer invece c’è in palio l’accesso all’ottava semifinale scudetto della propria storia, a due anni di distanza da quella persa 3-1 contro la Virtus Bologna. In caso di vittoria, ad attenderla ci sarebbe proprio una tra le V nere e Trento. Se invece dovesse vincere nuovamente Tortona, si andrebbe a gara5 martedì 26 maggio.

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